12 incredibili case di bambù, il materiale più eco-friendly che ci sia!

di Roberta Razzano il 3 maggio 2012

La pianta di bambù è vista come una piccolo portafortuna da regalare ad un amico, sprovvisto di pollice verde, che ha appena aperto un’attività oppure comperato casa; tutti i bambini sanno che è  il pasto preferito dei simpatici panda giganti, simbolo della cattiva influenza dell’uomo sulla natura.

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Invece una percentuale relativamente bassa dei nostri connazionali sa che il legno di questa pianta viene utilizzato per fare mobili dall’aspetto un po’ esotico e ancora meno sono al corrente delle virtù del bambù come materiale da costruzione, a basso impatto oltretutto, come accade spesso nelle capanne asiatiche.

Non esiste una letteratura dettagliata dell’architettura in bambù, ma è certo che, date le sue caratteristiche fisiche, questa pianta si presta ad utilizzi sostenibili capaci di impressionare.

Il bambù è una pianta dalla crescita straordinariamente veloce (anche 1m al giorno) e dalla resistenza alle trazioni pari a quella di diverse leghe d’acciaio; nel suo stato naturale, le foreste tipiche delle regioni caldo-umide asiatiche, le dimensioni arrivano facilmente ai 40 metri d‘altezze e 30 cm di diametro.

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Se a tutto questo si aggiunge che l’industria del bamboo (dai mobili agli oggetti di piccole dimensioni e tessuti) prevede un fatturato nel 2012 pari a 25 miliardi di dollari, nonostante la crisi economica mondiale, risulterà più facile comprendere quali siano le effettive potenzialità di questa pianta.

Per questo motivo, noi di TuttoGreen vogliamo mostrarvi 12 incredibili esempi di architettura in bamboo:

1. Noodle è un ristorante giapponese all’aperto, facilmente smontabile, la cui forma minimalista (disegnata da DSA+ s) vuole creare una sorta di rifugio naturalistico capace di sfumare gli effetti di sole vento e  pioggia, un’oasi naturale in cui rallentare i ritmi frenetici della giornata e sentire se stessi mentre si gustano le pietanze locali. Vedi la foto

2. Nonostante l’atmosfera eterea lo scopo di questa struttura non ha niente di spirituale; disegnata da Esan Rahmani e Mukul Damle è, in realtà, un rifugio comunale per le persone più svantaggiate nelle aree dell’Oceano Indiano. La particolarità di questi rifugi non sta tanto nella forma quanto nella realizzazione, infatti ogni cosa, dai tubi alle coperture e i pavimenti, è costituita da bambù => Vedi la foto

3. Progettato dal famoso studio di architettura canadese de Hoog & Kierulf, il Rix Center for Ocean Discoveries è un centro per le ricerche oceanografiche che si sviluppa su una superfice di 1.200 mq. La caratteristica forma a conchiglia, totalmente costruita in bambù, sfrutta le venature immaginarie per delimitare una grande quantità di spazi per conferenze, laboratori e  stanze per i ricercatori. Vedi la foto

4. Questo è un esempio di architettura consapevole, oltre che sostenibile; a Noh Bo, un villaggio al confine tra Thailandia e Birmania, lo studio Tyin Tegnestue ha progettato queste strutture semplici, economiche e lineari che serviranno per ospitare circa 50 bambini. Vedi la foto

5. Tra semplicità e necessità senza tralasciare la tradizione è il progetto del St.Val Architect studio per Port au Prince, Haiti; l’ispirazione viene dall’arte tradizionale di fare cesti a forma di bozzolo e dalla necessità di un allineamento verticale che non aumenti la densità strutturale della zona. Vedi la foto

6. Secondo alcuni test di ingegneria strutturale, il bambù ha una maggiore resistenza alla trazione di molte leghe di acciaio, e una maggiore resistenza alla compressione di molte miscele di calcestruzzo, per queste ragioni l’architetto olandese Robert Verrijit insieme al collega indiano Shefali Balwani ha progettato e realizzato un edificio su tre piani dove la base portante è in bamboo proprio come molte altre parti della struttura. Vedi la foto

7. Questo caffè sostenibile vietnamita non è solo interamente composto di fibre e legno di bamboo, il suo ideatore, l’architetto Vo Trong Nghia, ha voluto che la struttura fosse costruita seguendo le tecniche di tessitura locali, eliminando totalmente l’utilizzo di macchinari e persino di chiodi di fissaggio. Vedi la foto

8. L’utilizzo del bamboo in queste case di custodia, disposte lungo tutta la Muraglia Cinese, è stato voluto da Kengo Kuma prima di tutto come elemento simbolico e poi come contrasto arioso al senso di rigore e pesantezza della muraglia. Vedi la foto

9. E’ l’architetto Benjamin Garcia Saxe ad aver ideato questo suggestivo pezzo di design, la cui caratteristica evidente è il “tetto a ombrello” che si apre per rivelare gli elementi naturali. La composizione in due spazi differenti permette anche un certo stato di fusione con l’ambiente naturale circostante. Vedi la foto

10. Nuova Zelanda: la struttura di questo straordinario ristorante sull’albero sembra essere composta dai petali di un fiore di loto voluttuosamente pronti a dischiudersi. Il caratteristico progetto, ideato da Pacific Environments Architects Ltd, non utilizza solo bambù ma anche doghe di legno di pioppo e balaustre di sequoia che fungono da valore aggiunto per la sostenibilità della costruzione. Vedi la foto

11. Rivisitazione di una tradizionale fattoria, questa struttura in bambù fa parte di una proprietà agricola di 2000 acri; la divisione dello spazio permette la creazione di una miriade di sotto strutture dai molteplici scopi: dai depositi chiusi per il grano o per i veicoli agricoli alle zone coperte per il fieno e le attrezzature. All’interno la struttura ospita anche la zona cucina, doccia e rifornimento per i veicoli. Vedi la foto

12. Sulla spiaggia paradisiaca di Varkala in Kerala, India, queste casette costruite in buona parte con legno di bamboo danno l’idea di fondersi completamente con la natura circostante, al punto di essere parte di quella invisibile linea di confine che divide la spiaggia dalla foresta retrostante. Vedi la foto

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