2011 Newsweek Green Rankings: le 500 compagnie più green al mondo

di salvo il 22 ottobre 2011 · 0 commenti

E’ stata pubblicata su Dailybeast la classifica delle 500 compagnie più green al mondo per l’anno 2011, realizzata in collaborazione con Newsweek.

SUGGERIMENTO: Sfogliate la classifica completa dalla decima posizione sino alla prima

La metodologia usata per stilare la classifica è stata definita in collaborazione con due grandi istituti di ricerca ambientale, TrucostSustainalytics (per approfondimenti sulla metodologia usata cliccate qui) e tiene conto di moltissime variabili che si riflettono in  3 macro indicatori:

  1. L’environmental footprint: includendo le emissioni complessive di CO2, l’utilizzo dell’acqua, etc
  2. Il Management: che include i programmi e le inziative intraprese dall’azienda per la sostenibilità ambientale
  3. Il Discloscure, la trasparenza cioè dell’azienda nei propri bilanci per gli effetti sull’ambiente

Al top mondiale ci sono compagnie come  Munich Re, IBM e Philips, comprendendo anche il comparto finanziario ed assicurativo.

SUGGERIMENTO: Sfogliate la classifica completa dalla decima posizione sino alla prima

E le imprese Italiane? vi segnaliamo che nelle prime 100 Green Companies ci sono 5 imprese italiane: al numero 223 Telecom Italia, al numero 29 la Fiat al 30 Unicredit group, al  57 Intesa e al 69mo posto le Generali.

Il messaggio generale molto importante che emerge dall’analisi delle compagnie più green e dai loro bilanci è che è stata smentita dai numeri l’equazione o grandi risultati economici o grandi risultati ambientali: le compagnie che si sono impegnate di più in termini di sostenibilità hanno anche raggiunto risultati ottimi anche in termini di profitto.

Eccovi la sezione del Dailybeast dedicata al 2011 Newsweek Green Rankings:  http://www.thedailybeast.com/topics/green-rankings.html Potete divertirvi a segmentarle per settore e per nazione, una vera miniera di dati!

SUGGERIMENTO: Sfogliate la classifica completa dalla decima posizione sino alla prima

Ti è piaciuto questo articolo?
        

Lascia un Commento