2012 è stato l’anno più caldo di sempre negli USA

di Erika Facciolla del 1 febbraio 2013

Con una temperatura media di 12,94 gradi (circa mezzo grado in più rispetto al 1998) il 2012 è entrato ufficialmente nella storia degli Stati Uniti continentali come l’anno più caldo di sempre e il secondo per condizioni climatiche estreme.

I dati sono del National Climatic Data Center e dimostrano come, ad eccezione di Alaska e Hawaii, l’anno appena trascorso abbia infranto ogni record da quando è possibile misurare con una esattezza le temperature sulla superficie terrestre (1985).

Gli effetti dell’anomala ondata di calore sono ormai noti:  gli uragani Sandy e Isaac, hanno scosso stati mai toccati da questi fenomeni atmosferici come New York, e si è registrata una scarsità di precipitazioni piovose e nevose. Secondo l’ U.S. Climate Extremes Index, inoltre, lo scorso anno in America si sono verificati 11 disastri di origine climatica che hanno provocato un  miliardo di dollari di danni.

In particolare la primavera 2012 è stata la più calda della storia del continente americano, ma anche l’inverno e l’autunno hanno conosciuto temperature ben al di sopra delle medie.

Per tutte queste ragioni il 2012 è stato anche l’anno di incendi devastanti e altre calamità naturali direttamente collegabili ai cambiamenti climatici.

Siccità diffusa, tempeste tropicali in aumento e uragani sono solo alcuni dei tanti campanelli d’allarme che preoccupano esperti e climatologi di tutto il mondo impegnati più che mai nell’analisi dei reali effetti dell’inquinamento e del surriscaldamento globale.

Vi basta per cominciare a crederci?

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