Il 2015 è stato il record di emissioni di anidride carbonica

di Luca Scialò del 2 novembre 2016

Brutte notizie quelle diramate dall’Organizzazione meteorologica mondiale. Non solo per chi al Mondo c’è già, ma anche per le future generazioni. Infatti, non solo lo scorso anno la concentrazione media di anidride carbonica nell’atmosfera ha raggiunto il traguardo di 400 parti per milione; con il 2016 che si è confermato su quei livelli. Bensì, i valori non scenderanno sotto a quel livello per molte generazioni. I dati sono quelli del Wmo Greenhouse gas bulletin, mediante il quale le Nazioni Unite certificano le previsioni dei climatologi della National Oceanic and Atmospheric Administration.

Gli esperti, inoltre, confermano che ci sia una correlazione tra i valori di anidride carbonica e il fenomeno ciclico denominato El Niño. Quest’ultimo, che nasce dall’interazione tra oceano e atmosfera, ha fatto incrementare la siccità nelle regioni tropicali, ostacolando la capacità della vegetazione di assorbire l’anidride carbonica. Tuttavia, sebbene El Niño sia scomparso, i cambiamenti climatici sono rimasti.

E INTANTO… Il 2015 è stato l’anno più caldo di sempre

L’andamento di quest’anno dei valori dell’anidride carbonica sono allarmanti. In genere la soglia dei 400 ppm viene raggiunta solo in alcuni mesi dell’anno e in alcune zone del Pianeta. A fine settembre, poi, raggiunge il valore minimo. Nel 2016, invece, i valori di CO2 non sono scesi al di sotto di 400 parti per milione neanche ad ottobre. Ma ciò ha anche dei precedenti, negli anni 2002, 2008, 2009 e 2012. Infatti gli esperti avevano già lanciato l’allarme.

Bisogna andare molto indietro per ritrovare i valori attuali. Di ben 5 milioni di anni. Mentre nel 1800, ovvero da quando è iniziata la rivoluzione industriale, la concentrazione era di 280 parti per milione. Ma ora ci stiamo avvicinando a quello che gli esperti chiamano punto di non ritorno: le 450 ppm. Definito così perché poi diventa impossibile mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi.

SPECIALE: Chi ha detto che il Global Warming non esiste?

L’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera va di pari passo con il surriscaldamento globale. Le medie del 2016 sono superiori di 0,89 gradi celsius rispetto a quella del secolo scorso. Prima parlavamo di future generazioni che dovranno affrontare nel tempo questi livelli di CO2. Ciò in quanto già quanto emesso dalla rivoluzione industriale ad oggi ha provocato un innalzamento delle temperature medie di circa 1,8° C. Pertanto, in quelle condizioni, anche se non producessimo più anidride carbonica, avremmo comunque valori alti nell’atmosfera.

Dunque, forse siamo ancora in tempo. Quanto meno, per non prolungare ulteriormente l’inquinamento atmosferico.

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