A Bali anche il resort di lusso prova ad essere eco-sostenibile

di Martina Pugno del 9 luglio 2013

Anche il lusso si lega sempre di più alla sostenibilità: apparentemente concetti agli antipodi, sempre più di frequente l’unione di queste due caratteristiche si rivela un successo, in particolare per i resort nei quali il comfort è un’esigenza primaria, che però deve scendere a patti con la crescente consapevolezza dei villeggianti e la loro attenzione per l’impatto ambientale dovuto alle proprie scelte di vita.

Uno dei migliori esempi concreti di come questo equilibrio possa tradursi in una formula di successo è l’Alila Villas Uluwatu Resort, sull’isola di Bali, dove è possibile ammirare un panorma naturale di grande fascino. Il Resort si erge su una bianchissima altura calcarea e permette di estendere la vista sull’arida distesa di Savana che caratterizza la penisola meridionale dell’isola di Bali dove il resort è stato realizzato.

La sostenibilità ambientale non è solo uno specchietto per allodole reso facilmente credibile dai materiali utilizzati e dallo splendido luogo immerso nella natura che ospita la struttura, ma è debitamente certificato: attualmente, l’Alisa Villas Uluwatu Resort è il primo edificio del suo genere a raggiungere il più alto livello di certificazione Esd (Environmentally Sustainable Development).

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La struttura è stata inoltre progettata non solo seguendo le più moderne tendenze del design internazionale, ma tenendo scrupolosamente conto anche degli standard Green Globes Gg21, che stabiliscono rigidi criteri monitorando la realizzazione di strutture alberghiere e turistiche in oltre settanta Paesi del mondo.

Alisa Villas Uluwatu Resort

Una bella immagine del resort

Come se non bastasse la splendida vista che si gode dagli ampi spazi aperti del resort a rendere la permanenza unica e indimenticabile, la struttura è dotata di ogni comfort e progettata con uno stile architettonico che si ispira all’integrazione dei pieni e dei vuoti sfruttati dai costruttori degli edifici degli agricoltori e dei contadini locali, mentre verande, passatoie e ponti si intrecciano per uno stile dinamico ed estremamente armonico.

Il risultato non può che soddisfare ogni ospite del resort: per ogni stanza è garantire la vista sull’oceano e sulla vegetazione circostante, mantenuta il più possibile intatta dallo sviluppo dell’edificio, che si integra con essa come se fosse un elemento che da sempre ne fa parte.

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Elisa luglio 14, 2013 alle 10:02 pm

mi piace questa filosofia eco chic… ma si concilia bene con i posti extra lusso?

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Nelly luglio 15, 2013 alle 9:07 pm

@elisa: secondo me si, perché non sono strutture invasive, ma rispettose dell’ecosistema.
Io sono stato in un albergo della catena Constance di cui parla Antonia e davvero c’è una grande attenzione per l’ambiente in cui sorgono, sia per la flora che per la fauna! Anche tutte le attività el e escursioni, subacquee e non, vengono condotte insieme a specialisti, amanti della natura e profondi conoscitori di quei luoghi. Davvero ti trasmettono amore e conoscenza, facendoti innamorare di questi luoghi!

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