Acido folico: a cosa serve e in che alimenti si trova

by La Ica on 11 agosto 2016

L’acido folico a cosa serve? , favorisce la crescita ed il moltiplicarsi delle cellule ma è fondamentale per la sintesi del DNA, delle proteine e nella creazione di emoglobina. Per evitare carenze, è sufficiente assumerne ogni giorno circa 0,2 mg.

Acido folico, ne avrete sentito parlare sicuramente in passato ed è anche noto come Vitamina B29. Oggi vedremo a cosa serve nel concreto.

È molto difficile incappare in carenze da vitamina B9, ma è importante sapere che vi sono circostanze straordinarie che possono cambiarne le necessità di assunzione. In gravidanza, in particolare, il fabbisogno di acido folico raddoppia, poiché il feto attinge dalle riserve della madre. Inoltre, può essere scarsa nei diabetici, in chi è affetto da leucemia o soffra di alcolismo.

Acido folico, a cosa serve?

Si è rivelato particolarmente utile anche per il trattamento del rischio di sviluppo di patologie cardiovascolari, specie in caso di alti valori di colesterolo ed omocisteina.

Acido folico: a cosa serve in gravidanza

E in gravidanza? L’acido folico a cosa serve? Per favorire un corretto sviluppo del feto, potrebbe essere necessario assumere la vitamina B9 già tre mesi prima del concepimento.

È infatti utile a contrastare l’insorgenza di svariate malformazioni, tra cui i difetti al tubo neurale come l’anencefalia e la ben tristemente nota spina bifida. Diminuisce anche il rischio di sviluppo di difetti congeniti, quali cardiopatie e la labio-palatoschisi. Infine, sono stati appurati anche effetti benefici su alcune forme tumorali infantili e sulla sindrome di Down.

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I cibi e gli alimenti ricchi di folati

L’acido folico può essere assunta attraverso il cibo, in particolare con frutta e verdure crude, dato che la cottura, ne provoca la degenerazione. I prodotti che maggiormente la contengono sono legumi e cereali. Ma è abbondante anche nelle verdure a foglia verde come spinaci, broccoli e lattuga. Inoltre è possibile trovarla negli agrumi e nella frutta fresca o secca come kiwi, mandorle e fragole.

acido folico

Acido folico, a cosa serve: essendo molto utile in gravidanza, può essere assunto sotto forma di integratore. Kiwi, agrumi e verdure a foglia verde ne contengono il più alto quantitativo presente in natura

In commercio, sono presenti cereali da colazione fortificati, succhi di frutta e uno speciale latte UHT con l’aggiunta di acido folico. Alimenti come uova, fegato e frattaglie sono altrettanto ricchi di vitamina B9, ma non possono essere assunti dalle donne in stato interessante. In gravidanza, si possono utilizzare degli integratori.

Eccovi il nostro speciale su dove trovare la vitamina b29 negli alimenti.

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Gli integratori di acido folico

L’acido folico può essere utile, più in generale, a tutte le donne in età fertile. Una pastiglia contenente 0,4-0,5 mg per ogni secondo giorno del ciclo, sarà più che sufficiente. In gravidanza, l’assunzione dev’essere di 0,6 mg al giorno, 0,5 mg durante l’allattamento, fino a raggiungere i 4-5 mg al giorno per il trattamento di alcune patologie cardiovascolari.

acido folico

Acido folico, a cosa serve: forse non molti sanno che la vitamina B9 è utile anche a contrastare alcune malattie cardiovascolari. Un sovraddossaggio però, può comportare crampi, eritemi ed eccitabilità

Gli integratori si trovano nelle farmacie. Sono disponibili solo dietro prescrizione medica, visto che la quantità da assumere va stabilita dal ginecologo o medico di fiducia. Poiché un sovradosaggio può comportare danni collaterali e annullare gli effetti benefici dell’acido folico, è importante infatti rispettarne la posologia.

Gli effetti collaterali da acido folico sono molteplici: nel bambino, il sovraddosaggio può causare asma già in età neonatale. Negli adulti, può provocare irritazioni cutanee, diarrea, stomatiti e crampi. Rischi più rari includono difficoltà espressive, aumento delle convulsioni (nei pazienti affetti da epilessia), iperattività, irritabilità, spasmi involontari e incubi ricorrenti.

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