Acqua, un’infografica che ne racconta vita, sprechi e risparmio

di Erika Facciolla del 25 gennaio 2014

Benché la sia dia per scontata, la disponibilità di risorse idriche sul Pianeta è tutt’altro che infinita. Ed è proprio l’acqua, intesa come fonte di vita di fondamentale importanza per uomini, piante e animali, il bene più prezioso da salvaguardare per assicurare la continuità di ogni specie vivente. Conosciamola meglio attraverso questa interessante infografica tratta dal sito www.evergreenaes.com che descrive in maniera ‘vivida’ il percorso che l’acqua compie per arrivare nelle nostre case, gli sprechi che si verificano lungo questo tragitto e i modi per imparare a risparmiarla.

Sapevate, ad esempio, che il 70% della superficie terrestre è coperta da acqua ma solo lo 0,0007% di essa è utilizzabile dagli uomini? Ciò significa che delle risorse idriche totali a disposizione sul Pianeta, noi umani possiamo utilizzarne meno dell’1%. La maggior parte dell’acqua, infatti, è salata (97,5%) e il 70%  del restante 2,5% è contenuta nelle calotte polari e in falde acquifere difficilmente accessibili.

La cosa incredibile è che la Terra stessa è un immenso sistema chiuso che provvede dalla raccolta e al riciclo dell’acqua: in pratica quella che abbiamo oggi è, in parte, la stessa acqua che esisteva milioni di anni fa!

La scarsità di acqua colpisce attualmente quasi 3 miliardi di persone. Un handicap notevole che limita fortemente la speranza di vita e la capacità produttiva di intere popolazioni e paesi. L’acqua potabile, infatti, è la risorsa primaria attraverso la quale l’uomo riesce a condurre un’esistenza dignitosa e prospera. Non a caso, gli effetti indotti da una scarsa disponibilità di acqua determinano contaminazioni e malattie che colpiscono milioni di persone ogni anno.

Una realtà che affligge in particolare le popolazioni dei paesi in via di sviluppo dove l’80% delle malattie deriva dall’uso di acque inquinate e la totalità delle acque reflue viene dispersa nei mari e nei fiumi senza un adeguato trattamento di depurazione. In termini assoluti, i dati ci dicono che nel mondo un bambino muore di malattie trasmesse direttamente o indirettamente dall’acqua ogni 15 secondi (2.500 al giorno!).

Di contro ci sono paesi che mostrano un’incuranza quasi imbarazzante verso il consumo ponderato dell’acqua. Tra tutti il più ‘sprecone’ è sicuramente l’America che utilizza ogni giorno circa 400 miliardi di litri d’acqua, vale a dire 100.000 litri all’anno in media per ogni individuo (8 volte di più di quel che consuma una famiglia indiana).

L’acqua che alimenta il sistema idrico della sola New York disperde ogni giorno circa 36.000 litri che basterebbero ad assicurare la sopravvivenza di 124.500 persone. Considerando che per vivere una persona ha bisogno di almeno 289 litri di acqua all’anno, si può dire che l’americano medio utilizza questa quantità di acqua ogni 3 giorni.

SPECIALE: una doccia “spaziale” per non sprecare acqua?

Quando pensiamo all’acqua che consumiamo nella vita di tutti i giorni, ci viene subito in mente quella che  beviamo, che usiamo per l’igiene personale e che utilizziamo per cucinare. Eppure l’acqua è un elemento essenziale per creare quasi tutti i prodotti che portiamo in tavola e mettiamo nel piatto. Per produrre un pollo, ad esempio, occorrono 468 litri d’acqua mentre per un singolo uovo i litri necessari sono 53; per realizzare una barretta di cioccolato, invece, ci vogliono la bellezza di 2.847 litri di acqua.

Detto ciò, la prima cosa che viene da pensare è: come possiamo contribuire, nel nostro piccolo, alla tutela di questa risorsa e fare in modo che nessuno ne venga privato? In primo luogo bisogna prendere tutti noi siamo i principali responsabili della dispersione di acqua. Dunque il modo migliore per evitare sprechi è adottare comportamenti virtuosi a partire dai piccoli gesti quotidiani. Ecco alcuni esempi:

  • Sostituire le docce di vecchia generazione con soffioni e rubinetti ad erogazione controllata e riduttori di flusso;
  • ridurre il tempo che trascorriamo sotto la doccia di un minuto o due (che equivale a risparmiare circa 150 litri di acqua al mese);
  • chiudere i rubinetti mentre ci si lava i denti (che si traduce in un risparmio di 95 litri al mese)
  • Utilizzare del colorante alimentare (è sufficiente una piccola quantità) nello scarico del WC prima di andare a dormire per verificare eventuali perdite della cassetta. Se al mattino seguente il wf presenta una colorazione a strisce è opportuno sostituire la vecchia cassetta con una nuova, magari dotata di doppio pulsante che consente di erogare la quantità d’acqua necessaria alle specifiche esigenze.

Il resto, come sempre, lo fa il nostro buon senso…

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