Aglio orsino proprietà e ricette di cucina e cosmesi

di Erika Facciolla del 3 maggio 2016

Oggi andiamo alla scoperta dell’aglio orsino, ossia la variante selvatica dell’aglio più propriamente noto: una piantina che possiede diverse proprietà e modi di utilizzo tutti da scoprire.

Aglio orsino: portamento eretto ed elegante, fiori candidi lanceolati e fogliame largo e verdissimo dalla consistenza carnosa, è l’aglio orsino (Allium ursinum), una pianta bulbosa erbacea perenne che deve il suo nome al caratteristico odore pungente che ricorda quello dell’aglio.

Questa erba spontanea aromatica così gradevole all’aspetto – tanto da essere coltivata anche come pianta ornamentale in giardini ed aiuole – è il cibo preferito degli orsi che, appena svegli dal lungo letargo invernale, ne ingurgitano grandi quantità per riacquistare le forze e riattivare le funzioni vitali (da qui l’appellativo ‘orsino’). Molto diffusa nei luoghi umidi, nei prati, accanto ai ruscelli, ai laghi e nei boschi ombrosi, l’aglio orsino fiorisce in primavera ed è conosciuto fin dall’antichità per le sue  molteplici proprietà benefiche.

L’uso e la coltivazione di questa bulbacea è noto da almeno 3.000 anni. Celti, romani e greci furono i primi a scoprirne i molti usi (sia culinari che terapeutici) e a tramandarli fino ai giorni nostri. Nei dialetti locali, l’aglio selvatico è conosciuto con diversi nomi e appellativi divertenti, tra cui: strozzagallin (Lombardia), ai de can (Veneto), cipudda di serpi (Sicilia), jagghie servagge (Sardegna).

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Le proprietà dell’aglio orsino

Le popolazioni dei paesi nordici lo utilizzano in diverse preparazioni officinali per le sue proprietà benefiche indicate per tutto l’organismo. Bulbo, foglie, fiori e frutti possono essere utilizzati per infusi, frittate, maschere di bellezza, minestre ecc.

Alla spiccata azione antibiotica (molto più efficace rispetto a quella dell’aglio tradizionale) si accompagna la capacità, testate e verificata, dell’aglio orsino di abbassare il colesterolo cattivo presente nel sangue. Inoltre, svolge una potente azione purificante, antimicotica e antifungina ed è in grado di ridurre la presenza di metalli pesanti nel sangue.

Oltre ad essere un concentrato naturale di vitamine, sali minerali e simil-ormoni, l’aglio selvatico è in grado di regolarizzare il battito cardiaco, favorire il corretto funzionamento dei reni, prevenire la caduta dei capelli, lenire e depurare la pelle in profondità.

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aglio orsino

Una spettacolare distesa di aglio orsino

Aglio orsino ricette

Facile da trovare nei boschi italiani e in generale nei terreni molto umidi, l’aglio orsino è un’erba spontanea perfetta per un grande varietà di preparazioni culinarie, tra cui spiccano le salse per condire carni e minestre, le insalate e le frittate saporite.

Tra tutte, però, l’aglio orsino si presta particolarmente bene alla preparazione del classico pesto in una versione molto più delicata e raffinata di quella ottenibile dall’impiego del più tradizionale aglio.

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Per preparare il pesto all’aglio orsino avrete bisogno di una trentina di foglie tenere, meglio se raccolte prima della fioritura della pianta che generalmente avviene da fine marzo a maggio. Anche in assenza delle infiorescenze bianche, riconoscere l’aglio selvatico non sarà difficile visto l’odore pungente che emana il suo fogliame ma che è in grado di proteggere anche piante vicine dall’attacco dei parassiti.

Gli ingredienti per preparare il nostro pesto sono:

  • 500 grammi di foglie di aglio orsino
  • 250 ml di olio extravergine di oliva
  • 80 grammi di parmigiano
  • 100 grammi di noci tritate
  • Sale e pepe qb
Aglio orsino ricette

Aglio orsino: ecco al ricetta del pesto a base di aglio orsino

Ed ora ecco la preparazione:

  1. Per cominciare, lavate e asciugate con cura le foglie di aglio selvatico e riponetele in un mortaio o nel mixer con le noci, il parmigiano, il sale, il pepe e un filo d’olio.
  2. Frullate (o pestate) il tutto con cura e versate a filo il restante olio d’oliva in modo da ottenere un composto ben amalgamato e omogeneo.
  3. Aggiustate di sale e pepe e, se necessario, con l’aggiunta di altro olio o formaggio per ottenere la consistenza gradita.
  4. Per la conservazione ottimale del pesto potete utilizzare un barattolo a chiusura ermetica che riempirete fino all’orlo versandovi sopra un filo d’olio.

In un luogo fresco e asciutto, il vostro pesto potrà essere conservato per un anno intero.

Aglio orsino utilizzi in cosmesi

Se in cucina la parte più utilizzata è sicuramente il bulbo, foglie e fiori dell’aglio orsino trovano molte applicazioni in cosmetica ed erboristeria.

Essi, infatti, sono perfetti per ottenere infusi o tisane, e in alternativa possono essere tritati e amalgamati ad acqua distillata per creare tonici o allo yogurt bianco per una maschera di bellezza lenitiva e purificante, molto efficace per combattere e prevenire i classici inestetismi della pelle (punti neri, foruncoli, macchie cutanee).

Immagine via shutterstock

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