Agricoltura biodinamica: principi, certificazioni e spiegazione

di Claudio Riccardi del 29 gennaio 2013

Andiamo a scoprire insieme i principi dell’agricoltura biodinamica e come si differenzi da quella biologica

Quando si parla di agricoltura biodinamica in realtà si dovrebbe parlare di un ‘modo di fare agricoltura’ dove è tutta la fattoria ad essere un vero e proprio organismo’vivente’ che opera in modo complesso. Piante, terreno e animali sono parte di un unico sistema le cui relazioni si bilanciano tra loro senza bisogno di input esterni, in un ciclo dove tutto rinasce e muore.

Si tratta di un metodo che alcuni ritengono ancora più in sintonia con la Natura di quello biologico anche se comunque ne sposa alcuni principi – come il divieto di utilizzo di fertilizzanti e pesticidi di origine chimica – pur differenziandosi per l’uso di preparati particolari a base di erbe e minerali, irrorati sulle piante, e perché segue i cicli lunari sia per la semina che per i lavori nei campi.

I principi dell’agricoltura biodinamica sono stati impostati da Rudolf Steiner, filosofo e ideatore anche del metodo educativo di Waldorf.

Nel 1924 infatti, il famoso antroposofo tedesco tenne una serie di incontri con degli agricoltori che non erano soddisfatti dei risultati dati dall’impiego di additivi ‘chimici’ per l’allevamento e la coltivazione nelle loro fattorie. Steiner qui formulò in pubblico la sua idea di biodinamica.

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Il principio base della disciplina nasce dal concetto che la fattoria è un organismo a se stante in cui tutti i suoi abitanti sono sì elementi autonomi ma interconnessi tra loro da relazioni che ne permettono la sopravvivenza reciproca.

Su questa base poi le piante, gli animali e lo stesso contadino – ma anche i loro scarti (dalle deiezioni degli animali alle parti della pianta che restano al suolo dopo il raccolto) – concorrono a fertilizzare, nutrire e mantenere in salute l’intero eco-sistema.

Gli strumenti utilizzati sono:

Pur adottando questi metodi antichi, che da sempre sono utilizzati nei nostri campi, come la rotazione delle colture, le colture di copertura, i metodi di concimazione naturale, i cicli lunari, la biodinamica però si discosta dalla tradizione agricola perché considera fondamentale su tutto l’organismo-fattoria l’influsso di una dimensione cosmica e di conseguenza i preparati, le varietà di piante e le fasi lunari dovrebbero intensificarne gli effetti.

L’equilibrio che coinvolge l’organismo-fattoria porta a rispettare il bio-sistema e i suoi organismi, che sono considerati utili, per cui, ad esempio, non esistono piante da eliminare perché infestanti.

Agricoltura biodinamica

Agricoltura biodinamica

Steiner ha sviluppato un metodo che ha ricadute anche sul sistema sociale, così la comunità in cui si trova la fattoria diventa anche un nuovo modello culturale di aggregato dove valgono gli stessi principi alla base della biodinamica.

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I preparati sono gli strumenti fondamentali per fertilizzare il suolo perché capaci di trasferire le forze cosmiche e soprannaturali alla terra.

Steiner ne individua 9 tipi di cui dà anche indicazioni specifiche su come devono essere ottenuti.

Alcuni studi hanno poi dimostrato che in effetti i micro-organismi e la stessa struttura del suolo sembrano godere di effetti positivi quali maggiore fertilità e bio-diversità, addirittura accelerando la fase di compostaggio, e maggiore stimolo allo sviluppo della crescita delle piante.

Tra gli elementi utilizzati per creare questi preparati si contano erbe e minerali già adoperati in fitoterapia come l’achillea, il tarassaco, l’equiseto e la valeriana.

E la modalità è simile ai preparati omeopatici, in cui ogni preparato serve per uno specifico processo di decomposizione del suolo e la dose è minima rispetto alla massa dell’organismo da trattare.

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Agricoltura Biodinamica e certificazione Demeter: come si differenzia dall’agricoltura biologica

L’Agricoltura Biodinamica ha oltre 80 anni di storia e si affianca ovviamente all’agricoltura Biologica dato che tutti i prodotti dell’agricoltura biodinamica devono anche essere certificati secondi le linee guida dell’Agricoltura Biologica, oltre che possedere una certificazione ad hoc, lo standard Demeter.

Esiste oggi un marchio internazionale che certifica la provenienza del cibo da metodi di coltivazione biodinamica, si chiama Demeter, e costituisce l’unica garanzia che un vino, un cereale o un formaggio siano veramente prodotti seguendo i principi di questa ‘filosofia’ della coltivazione.

I prodotti biodinamici offrono quindi una duplice tutela per i consumatori in quanto sono controllati sia dagli Organismi di Controllo per il biologico e che dalla Demeter Italia.

Vai alla lista delle principali Certificazioni di Qualità Biologiche.

Agricoltura Biodinamica: come si differenzia dall’agricoltura biologica

Seguendo il principio dell’Agricoltura Biodinamica la concimazione, la coltivazione e l’allevamento vengono attuati rispettando e promuovendo la fertilità e la vitalità del terreno e tutelando alcontempo le qualità tipiche delle specie vegetali e animali.

Sono aboliti l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici, e il terreno viene gestito seguendo i cicli cosmici e lunari utilizzando materiali vegetali come fertilizzanti, rotazioni colturali, lotta antiparassitaria meccanica e pesticidi a base di sostanze minerali e vegetali.

Ogni azienda agricola biodinamica ideale ha anche un allevamento di bestiame dove il concime prodotto dagli animali va a fornire il fertilizzante, da usare dopo il compostaggio per incrementare la vitalità del terreno.

Per saperne di più vi consiglio di visitare il sito nazionale di agricoltura biodinamica.

Agricoltura Biodinamica: libri consigliati

Eccovi alcune letture utili come ad esempio il calendario dell’agricoltura biodinamica.

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