Agrimonia: proprietà curative e utilizzi

di Eryeffe del 14 ottobre 2015

Scopriamo le proprietà e gli usi dell’agrimonia, una pianta dalle virtù disinfettanti e antinfiammatorie utilizzata fin dal Neolitico, molto indicata come digestivo e diuretico.

L’agrimonia (nome scientifico agrimonia eupatoria) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle rosacee che cresce spontaneamente sotto forma di arbusto (fino a 70 cm) in zone climatiche prevalentemente temperate, in particolare lungo le strade e i sentieri di campagna.

Le foglie dell’agrimonia sono dentellate e caratterizzate da un colore verde vivo, mentre i fiori gialli e piccoli si sviluppano tra giugno e settembre. Il frutto è un achenio che non supera i 7 mm di grandezza riconoscibile dal  tipico anello di aculei nell’estremità superiore.

La storia dell’agrimonia

Le sue origini sono antichissime, ma a rivelarle è il suo stesso nome: secondo la tradizione, infatti, argemonia è il nome latino con cui si indicava una varietà di papavero utilizzato nell’antichità per curare un mal d’occhi chiamato ‘arghema’. La sua introduzione ufficiale in fitoterapia si attribuisce a Mitridate Eupatore detto anche Mitridate ‘Il Grande’, re del Ponto dal 111 a.C.

Le sue tante proprietà medicinali sono conosciute fin dai tempi di Greci e Romani che la utilizzavano per la cura dei disturbi epatici, man non si esclude che le sue virtù fossero note già durante il periodo neolitico, visto che in diversi insediamenti del periodo sono state ritrovate tracce di frutti di agrimonia.

Proprietà dell’agrimonia

E’ un ottimo disinfettante e antinfiammatorio, particolarmente adatta al trattamento di lievi patologie a carico di cute e mucose, come abrasioni, piccole ferite, infiammazioni al cavo orale e tonsillite. Ha proprietà analgesiche efficaci per la cura di nevralgie, artriti, periartriti,  ma è anche un ottimo digestivo e  un decongestionante naturale.

Grazie al tannino, ai flavonoidi e alle vitamine B e K in essa contenute, ha proprietà astringenti, emostatiche, diuretiche e antistaminiche che la rendono un valido alleato per il trattamento di diarrea, stomatite, insufficienza epatica, riniti allergiche, dermatiti e congiuntivite.

L’agrimonia si assume principalmente sotto forma di decotto, tisana o infuso ottenuto dalle foglie, mentre in cosmesi gli estratti di agrimonia vengono utilizzati in formulazioni adatte al trattamento di irritazioni o pelli e capelli grassi.

Agrimonia: proprietà e utilizzi

Gli usi in cucina e in fitoterapia dell’agrimonia

Per dar sollievo agli occhi stanchi o arrossati, invece, preparate un decotto di sola agrimonia, lasciate raffreddare e applicatelo mediante impacchi sugli occhi.

Per le sue proprietà curative è usata anche nelle infusioni dei fiori di Bach.

Anche se l’agrimonia non trova particolari applicazioni in cucina, il suo estratto è ottimo per preparare té e tisane che faranno la gioia dei palati che prediligono retro-gusti amarognoli.

Per godere appieno dei benefici di questa pianta e contrastare i disturbi al fegato potete farne un infuso. Vi occorrono:

  • 70 gr di agrimonia essiccata
  • 70 gr di parietaria essiccata
  • 1 l d’acqua

Preparazione. Immergete un filtro da té con le foglie essiccate di agrimonia e di parietaria nell’acqua bollente e lasciate in infusione per 15 minuti. L’infuso così ottenuto dovrà essere assunto due volte al giorno lontano dai pasti.

Ed infine eccovi dove trovare online prodotti a base di agrimonia ed un libro molto interessante sulle erbe medicinali

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