Alberi antichi in un parco dedicato, succede a Roma

di Luca Scialò del 7 novembre 2013

Anche gli alberi plurisecolari meriterebbero un loro museo. E infatti nel cuore della villa dei Quintili, sita in una delle zone archeologiche più belle di Roma, è nato un parco che raccoglie gli alberelli “figli” di quelli più antichi, provenienti da varie parti d’Italia, al fine di testimoniare e perpetuare l’importanza dei loro avi. Sono altresì alberi da frutto rustici, dunque difficilmente attaccabili da parassiti o funghi.

Il Parco si chiama il Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia, poiché gli alberi provengono da ogni parte d’Italia. Dalla Val d’Aosta viene il pero Brusson, dal Piemonte il melo Pum dal Bambin, il ciliegio di Besana in Brianza, il melo di Fondo dal Trentino.  E poi, il cotogno da Faenza, il corniolo di Montilieri dalla Toscana, il fico Reginella dall’Abruzzo, il melograno da san Giovanni in Laterano, a Roma. Dalla Sardegna l’olivo Luras (patriarca dei patriarchi, ha 3.800 anni), dalla Sicilia la vite Corinto bianco, da cui si faceva il vino greco.

SPECIALE: Alberi plurisecolari, cattedrali naturali

Intrecciandoli tra loro, si può ripercorrere la storia del paesaggio e della cultura italiani.

Il Parco dei Patriarchi dell’Unità d’Italia è stato realizzato grazie all’adesione del Presidente della Repubblica, della soprintendenza per i Beni archeologici e della direttrice dell’Appia Antica, Rita Paris, dell’Associazione Patriarchi e del Comitato per la Bellezza.

LI CONOSCI? Quali sono i più antichi e storici alberi della Terra? E in Italia?

Una bella iniziativa che secondo noi, al di là del valore intrinseco dal punto di vista della conservazione, ha una non comune valenza simbolica a livello di memoria collettiva, di rispetto e verso le nostre radici culturali e storiche.

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