Alga tossica in mare: sintomi e origine

di Luca Scialò del 1 agosto 2016

Alga tossica: “Mare, profumo di mare” dice una vecchia canzone italiana tipicamente estiva. Ma anche di alghe, aggiungiamo noi e pure tossiche, purtroppo.

Qualche tempo fa sono riapparse in Sicilia e questo tipo di alga si chiama Ostreopsis ovata. Si tratta di una microalga tipica dei mari tropicali che, a causa del surriscaldamento delle acque delle nostre coste, ha trovato un habitat ideale anche nei nostri mari.

La presenza di questa alga unicellulare è stata rilevata a partire dal 1998 in Puglia, Toscana ed Emilia Romagna e poi in alcuni tratti di costa liguri.

La riproduzione rapida di questa alga è dovuta la presenza di azoto e potassio laddove sfociano fiumi e corsi d’acqua dolce.

Un altro fattore di rischio è il ristagno di acqua per mancanza di correnti o per la presenza di strutture di difesa della costa.

Naturalmente l’indiziato principale è l’aumento della temperatura dell’acqua, uno degli effetti del surriscaldamento del nostro pianeta.

alga tossica

Alga tossica: scopriamone le origini e gli effetti sull’organismo umano

Invade il fondo, sia sabbioso che roccioso, e provoca la morte di tutti gli organismi che vi si trovano, lasciando una situazione desolata: animali come ricci e stelle marine perdono aculei e braccia, le patelle e gli altri mitili si staccano dagli scogli e muoiono.

In genere è tra luglio e agosto che si verifica la maggiore fioritura e dunque sono i mesi di maggiore pericolo per l’elevata tossicità di questo tipo di vegetale.

Tra le Regioni che hanno preso le maggiori controffensive troviamo la Liguria, grazie alle iniziative dell’ARPA regionale. Ente che sul proprio sito ha pubblicato un autentico vademecum per i cittadini al fine di informarli al meglio su questo verde nemico delle loro vacanze.

Alga tossica: gli effetti per l’uomo

L’Ostreopsis ovata è tossica per via dell’inalazione di aerosol marino, cioè microparticelle d’acqua di mare che portano in sospensione l’alga.

Gli effetti sono temporanei e rapidamente reversibili e riguardano le prime vie respiratorie.

Solo talvolta si sono registrati stati febbrili (con temperatura superiore ai 38°). Sintomi tipici da intossicazione sono: faringite, tosse, disturbi respiratori ma può sopraggiungere anche nausea, cefalea, congiuntivite e dermatite.

Per ogni info vi rimandiamo all’opuscolo rilasciato online dall’APAT, consultabile e scaricabile qui.

Questo proliferare di organismi in ambienti dove non sono mai stati presenti, è un’altro degli effetti ‘collaterali’ dell’aumento della temperatura che poi è conseguenza dell’effetto serra provocato dai gas nocivi presenti nell’atmosfera, emessi principalmente dall’industria e dall’allevamento e non più efficacemente contrastati dalle piante e dagli alberi.

A proposito di alghe e non tossiche ovviamente, eccovi tutte le nostre guide ed approfondimenti da leggere:

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