Alimentazione cane: quali sono le basi?

di Valerio Guiggi del 18 novembre 2016

Cerchiamo di capire le basi dell’alimentazione del cane, un ambito molto importante per la vita di ogni cane domestico che dipende moltissimo dalla capacità del padrone.

Alimentazione cane – Chiunque abbia un cane deve prestare molta attenzione a come alimenta il suo amico, per tutta la sua vita.

E’ un animale le cui abitudini sono state profondamente modificate dall’Uomo, a causa del processo di domesticazione, avvenuta da molto tempo, ma è pur sempre vero che rimane un tempo piuttosto limitato, se si considerano i ritmi della Natura.

Così il cane ha variato enormemente il suo modo di mangiare, passando dall’essere un animale cacciatore ad un animale che… viene servito, essenzialmente. In pratica un cliente del ristorante.

Questo cambio è sicuramente positivo per la sua aspettativa di vita (certo i cani in natura non vivono 15 anni). Per contro, impone al proprietario del cane di osservare una serie di regole da tenere bene in considerazione.

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Alimentazione cane: cosa succede in natura

Per prima cosa, cerchiamo quindi di capire come si nutre un cane in natura, in modo indipendente dalla presenza umana.

Il cane in natura si organizza in un branco. I branchi difendono il loro territorio e cacciano insieme, cercando di prendere grandi prede (oppure possono cacciare da soli se le prede sono piccole). In natura un cane non mangia tutti i giorni, ma può farlo anche una volta a settimana. Dipende da quante prede riesce a prendere.

Di solito, se i cani riescono ad acchiappare un animale piuttosto grande (come le pecore) mangiano tutti fino a riempire il proprio stomaco, che infatti è dilatabile fino a tre volte la capacità normale. In questo modo lo stomaco fa da riserva lui stesso permettendo al cane di digiunare anche per diversi giorni. Se, poi, l’animale è davvero grande, la carcassa viene consumata i giorni successivi.

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Alimentazione cane: quali possibilità

L’alimentazione domestica del cane, quindi, deve rispettare questi “principi naturali”. Nonostante ci siano numerosi studi veterinari, ormai, sull’alimentazione e i benefici che apporta all’organismo, in linea di massima si cerca sempre di rispettare una serie di parametri tipici dell’animale. Tra questi, molte proteine, un medio contenuto di grassi, poca fibra vegetale (che il cane non riesce a digerire per niente), molti sali minerali (non dimentichiamo che il cane in natura mangia anche le ossa delle prede).

Come poter concretizzare tutto questo in casa nostra?

Le possibilità sono essenzialmente due. La prima è l’alimentazione industriale, mentre la seconda, che è più complessa, è l’alimentazione domestica.

Alimentazione cane: il cibo ‘industriale’

Tra le due scelte l’alimentazione industriale è quella migliore e più efficace. E non solo perché i cibi per cani sono formulati appositamente ma anche per l’attenzione che queste aziende riescono a porre è altissima, dalla formulazione alla produzione, a volte addirittura di più che non per gli alimenti umani. Perché hanno margini di guadagno veramente alti, ragione per cui possono permettersi di investire.

Sono alimenti ben formulati, rispettano le necessità del cane e sono completi, ovvero possono essere forniti per tutta la vita. Il problema è che sono tanti.

Essenzialmente, quale mangime è più venduto lo decide il marketing. Chi ha più soldi si fa la pubblicità migliore e vende di più, mettendo etichette che rispecchino i desideri del padrone (e non i fabbisogni del cane!).

Mangimi olistici, biologici, senza glutine (!), con pesce, con carne selvaggia delle praterie… Ecco, consideriamo che del bisonte delle praterie nel mangime c’è l’abomaso o qualche organo del genere, non certo le bistecche. Insomma, non facciamoci ingannare dagli “specchi per le allodole” fatti per il padrone, ma leggiamo le etichette.

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Alimentazione cane: scegliere i mangimi giusti

Il mangime per cani deve essere proteico (dal 20% in su), abbastanza grasso (10-20%), ricco di sali minerali e con poca fibra (non più del 5%). Sommate tutti i componenti, aggiungete l’acqua se già non c’è (di solito è il 10%) e avrete anche i carboidrati, che in etichetta non si indicano. Da quelle indicazioni potrete capire se il mangime che avete davanti è buono o meno per il vostro cane. Si, perché il cane deve consumare quanto mangia.

alimentazione cane

Un mangime troppo ricco a un cane inattivo finirà per causare obesità, mentre un mangime povero a un cane attivo porterà dimagrimento.

Non chiedete però consiglio ai commessi dei negozi di animali, sulla scelta (non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma ho sentito dire cose da loro…). Ci sono i veterinari per consigliare gli alimenti per cani. Usiamoli.

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Alimentazione cane: il cibo ‘casalingo’

Per quanto riguarda l’alimentazione del cane domestica, invece, per la mia esperienza è bene evitarla, con la vita che la maggior parte delle persone hanno oggi.

E non perché non sia buona (anzi, sarebbe migliore di quella industriale), ma perché succedono alternativamente due cose:

  • Le persone se la inventano (causando al cane le malattie metaboliche peggiori);
  • Le persone se la fanno fare dal veterinario, ma poi fanno come meglio credono quando arrivano a metterla in pratica (e le conseguenze sono più o meno le stesse).

Le diete, infatti, le formulano alcuni veterinari specializzati in alimentazione del cane (e quindi non tutti i veterinari, ce ne sono alcuni che fanno tutt’altro, come i chirurghi, che sono bravissimi nelle operazioni, a differenza mia, ma le diete non le sanno fare). Non sedicenti esperti, non l’amico dell’amico, ma i veterinari.

E quando le hanno formulate, soprattutto, vanno seguite, non si può sgarrare. L’alimentazione del cane non si può improvvisare.

Per questo, se volete una dieta personalizzata potete farla fare, ma è essenziale che poi la seguiate. L’alimentazione del cane non è uno scherzo: se non siete sicuri di poterlo fare (per problemi di costi, tempo, passione), meglio affidarci alla buona, cara, vecchia alimentazione industriale. Se questa uccidesse i cani, del resto, sarebbe già sparita dalla circolazione.

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