Alleanza per il clima 2012, i Comuni italiani si sfidano nella gara della sostenibilità

di Alessandra Mambri del 7 aprile 2013

E’ sempre crescente la presa di coscienza delle amministrazioni pubbliche sulle questioni  riguardanti la riduzione dei consumi energetici e la promozione delle energie rinnovabili. Risulta, infatti, che la maggior parte dei Comuni italiani stia adottando misure specifiche per favorirne l’applicazione.

Ben 597 Comuni italiani nel 2012 (dati forniti da Alleanza per il Clima Italia onlus) hanno elaborato un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e dopo la prima edizione del 2011 anche quest’anno è tornato il premio A+COM, promosso da Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club, per valorizzare i lavori migliori.

Come dicevamo, sono sempre di più i Comuni italiani che elaborano e adottano un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes), strumento essenziale per raggiungere, su scala urbana, il condiviso obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.

I macro-obiettivi del Piano possono essere così sintetizzati: ridurre i consumi energetici, promuovere le energie rinnovabili e incentivare l’adozione di comportamenti virtuosi (dal trasporto pubblico alla raccolta differenziata dei rifiuti), adottare concrete ed efficaci politiche di prossimità per favorire la transizione verso un territorio a basso impatto in termini di emissioni di ossido di carbonio.
Nel 2012 sono state 597 le amministrazioni locali che, nel 2012, hanno presentato un proprio Paes, nel 2011, un dato in decisa crescita rispetto ai 445 Comuni che nel 2011 avevano deciso di intraprendere politiche territoriali condivise per raggiungere il sopracitato obiettivo 20-20-20. Nell’arco di un biennio, dunque, quasi la metà dei 1.044 Comuni italiani aderenti al Patto (2314 in totale) ha presentato un Paes. Un dato che, una volta tanto, mette l’Italia sullo stesso livello dell’Europa: su 4577, sono infatti circa la metà – 2371 – i comuni europei che hanno già presentato un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile.

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Un impegno, quello delle municipalità italiane, su cui l’anno scorso ha posto l’accento il Premio A+CoM, che torna anche quest’anno per incoraggiare e stimolare le amministrazioni comunali a dotarsi di Piani che siano strumenti di lavoro ambiziosi, qualificati e operativi.
Promossa da Alleanza per il Clima Italia onlus (struttura di supporto del Covenant of Mayors) e Kyoto Club, la seconda edizione di A+ha chiuso all’8 marzo i termini per partecipare.

Il logo A+COM

Il logo A+COM

I Piani saranno valutati da un comitato tecnico e da uno scientifico: il Comitato Scientifico, che potrà altresì attribuire menzioni speciali, è composto da Mario Agostinelli, presidente Associazione Energia Felice; Stefano Caserini, docente Politecnico di Milano; Annalisa Corrado, direttore tecnico AzzeroCO2; Antonio Lumicisi, Ministero dell’Ambiente; Francesco Musco, esponente consiglio nazionale di Legambiente; Massimo Scalia, docente di fisica Università La Sapienza; Karl-Ludwig Schibel, coordinatore Alleanza per il Clima Italia; Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club; Maria Rosa Vittadini urbanista Università Iuav di Venezia; Silvia Zamboni, giornalista ambientale.

L’anno scorso sono stati 9 i comuni premiati, tra i vincitori delle 4 categorie in gara (divise in base al numero di abitanti: Montaione, Castelnuovo del Garda, Lodi, Castelfranco Emilia e Genova), i segnalati (Palena e Villasanta) e i meritevoli di una menzione (Bari e Firenze).
Sarà interessante vedere i premiati di quest’anno, nella speranza di vedere qualche best practice innovativa emergere da qualche Comune del nostro paese.

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