Allo studio alternative alle lampade a LED ancora più efficienti

di Marco Grilli del 19 gennaio 2014

L’anno appena iniziato potrebbe “illuminarsi” con una nuova e interessante scoperta. Il professore di fisica alla Wake Forest University del North Carolina, David Carroll, è pronto ad avviare la produzione di una serie di lampade innovative, le Fipel (field-induced polymer electroluminescent), che l’autorevole rivista “Organic Eletronics” ha già commentato favorevolmente riportandone tutte le caratteristiche tecniche.

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La lampada ‘Fipel’ è  composto da 3 strati di polimeri ad emissione, combinati con piccole quantità di nanomateriali, pronti ad illuminarsi al passaggio della corrente per produrre una luce completamente bianca, simile a quella del sole. Queste lampade non contengono mercurio né altre sostanze chimiche e a differenza delle classiche lampade a LED sono infrangibili, direzionabili e facilmente integrabili in qualsiasi sistema di illuminazione.

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Addio a quella luce  bluastra, al ronzio e allo sfarfallio delle lampade a basso consumo fluorescenti compatte (CFL) e ai conseguenti mal di testa: l’invenzione di Carroll promette di sopperire a tali inconvenienti e di garantire una luce bianca e di miglior qualità poichè  grado di intonarsi perfettamente allo spettro solare. Senza dimenticare che la nuova tecnologia assicurerebbe un’efficienza doppia rispetto alle comuni fluorescenti, sempre più diffuse negli ultimi anni;  in termini di performance e affidabilità, le  lampade di Carroll supererebbero anche quelle a LED e LED organico (OLED) che ultimamente hanno trovato largo impiego per la loro efficienza e versatilità.

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Consapevoli di aver scoperto un modo per creare luce piuttosto che calore, i ricercatori del Carroll Research Group hanno già trovato dei partner interessati a produrre le lampade già da quest’anno. Se confermeranno le attese, il 2014 potrebbe quindi incoronare un nuovo ‘genio della lampada!’