Anche Barcellona ha voglia di smart city

di Claudio Riccardi del 29 novembre 2012

Un sistema di certificazione univoco per le smart city, e insieme un organizzazione deputata alla sua gestione. Nei giorni scorsi gli amministratori della città di Barcellona, insieme ad altre trenta città, enti e università del mondo, alle aziende Gdf Suez e Cisco hanno sancito un accordo che lancia ufficialmente sulla scena il City Protocol.

L’annuncio è stato dato a Barcellona in occasione di Smart City Expo World Congress. Il City Protocol definisce una metodologia per creare un modello di innovazione urbana. Ciò avviene attraverso l’indicazione di standard, l’integrazione delle diverse piattaforme, l’implementazione di soluzioni tecnologiche. Nel progetto di questa rete globale sono coinvolte l’industria, le agenzie di ricerca ed altri enti, una comunità aperta pronta a condividere competenze ed esperienze nei vari settori.

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Il programma di City Protocol svilupperà specifici accordi condivisi, discussi ovviamente con i cittadini. A partire da tali intese, saranno prodotti progetti e politiche urbane approvati dal City Protocol, già testate in alcune città che possano essere utilizzati come esempio, oltre a raccomandazioni e riferimenti tecnologici per l’industria.

A capo del CP ci sarà la City Protocol Society, un’organizzazione associativa di cui potranno diventare membri municipalità, aziende, enti di ricerca ed altri enti coinvolti nella trasformazione delle città. Il lancio sulla scena è fissato per aprile 2013.

Bella iniziativa, diciamo noi, all’insegna della condivisione di conoscenze: perché l’unione – o meglio, la condivisione – fa la forza.

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