Giocare sui campi da calcetto in erba sintetica può essere pericoloso per il rischio di inalare sostanze cancerogene emanate dai materiali di cui è costituito sia il manto erboso sia il supporto in gomma. Sono diffusi in tutt’Italia e moltissimi di noi ci giocano regolarmente anche più di una volta la settimana. Per non parlare dei campi pratica per i bambini…
L’allarme è stato lanciato da una ricerca dell’Istituto Superiore della Sanità e riguarda un’analisi approfondita fatta su diverse superfici sintetiche da gioco, che ha portato a conclusioni piuttosto inquietanti.
La superficie è costituita da nastri di prato in fibre di polipropilene verde – definito come “ecologico” – che viene fissato su un sottofondo mediante cerottoni impregnati di colla poliuretanica bicomponente (e già qui non pare un materiale eco). Poi, si fissa il tutto con una generosa manciata di sabbia silicea per garantire la stabilità del tappeto artificiale e sono aggiunte (tanto per non farci mancare nulla) le “gommine” per aumentare l’elasticità del manto e ridurre l’abrasione.
Sarebbero queste ultime a contenere i cosidetti IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), cioè idrocarburi e olii aromatici fortemente cancerogeni perché assimilabili alle diossine. Quindi, sostituendo queste gomme dal campo ogni 6-7 anni si eviterebbero gli effetti più dannosi. Ma il costo è elevato, circa 500.000 eur.
Il materiale più salutare che può sostituire le gomme sarebbe dato da una miscela di sabbia, caucciù, cocco e sughero. E’ allo studio un Decreto Legge per imporre questa sostituzione, prima massiva di tutte le superfici già installate – e saranno migliaia – e poi manutentiva per cambiare il manto di gommini ogni 8 anni. Sono immaginabili costi elevati ma carico di chi?
Insomma, per fare sport si rischia una malattia. Ma non si diceva mens sana in corpore sano?











