Anche in Francia nasce il primo parco eolico cooperativo

di Marco Grilli del 13 ottobre 2014

Lo scorso 14 giugno è stato inaugurato il primo parco eolico cooperativo e cittadino francese. Siamo a  Béganne, nel sud della Bretagna, e questa storia affonda le sue radici a più di dieci anni fa, quando alcuni agricoltori della zona fondarono un’associazione denominata Eoliennes en Pays de Vilaine, allo scopo di sfruttare le enormi potenzialità energetiche del vento con il coinvolgimento della popolazione locale.

Dopo anni di incartamenti e sacrifici, il sostegno ottenuto da parte di alcune istituzioni locali ed enti privati, e la redazione dei primi studi per stabilire la sede del parco eolico (alla fine prevalse il Comune di Béganne), fu creata un’altra società alla quale parteciparono alcuni cittadini riuniti in cigales (club di investitori per una gestione alternativa locale dell’economia solidale) e l’Amministrazione regionale della Loire Atlantique, il dipartimento a cui appartiene la regione.

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Ottenuta l’autorizzazione alla costruzione del parco eolico cooperativo nel luglio 2009, l’anno successivo fu costituita una società ad hoc deputata alla raccolta di capitali, la Bégawatts. La ricerca di fondi è stata lunga e faticosa ma si è giovata dell’entusiasmo contagioso dei circa 1000 cittadini di Béganne, che son riusciti a mettere insieme quasi 3 milioni di euro grazie ai club degli investitori, mentre il costo totale dell’opera ha toccato la cifra di ben 12 milioni di euro, raggiunta tramite il sostegno di vari istituti finanziari (Triodos, Crédit Coopératif, Oséo, La Nef).

L’unione degli sforzi ha reso il sogno realtà: il parco eolico di Béganne, è costituito da 4vturbine da 2 Mw l’una, e produrrà annualmente 20.400 Mw, ossia l’energia occorrente a soddisfare le esigenze di circa 8mila famiglie.

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L’energia prodotta sarà messa in rete e venduta alla società elettrica francese Electricité de France, al costo di circa 8 centesimi/Kw, mentre ai cittadini che ne usufruiranno sarà garantito un contratto a prezzo invariato per i prossimi 15 anni. Una parte dei ricavi della collettività proprietaria dell’impianto verrà poi destinata alla realizzazione di progetti tesi alla sensibilizzazione della popolazione sulla tematica del risparmio energetico, la restante parte andrà invece agli azionisti, ma solo dopo alcuni anni, perché inizialmente  si provvederà a costituire un fondo di sicurezza.

Siamo dunque in presenza di un’esperienza di parco eolico cooperativo che coinvolge la collettività in modo democratico, con l’obiettivo dello sfruttamento delle potenzialità delle fonti rinnovabili, per creare nuova occupazione e ricchezza nel territorio stesso. Bégawatts continuerà ad esser gestita con un approccio aperto (multi-stakeholder), dove tutti i protagonisti dell’economia sociale e solidale potranno far valere le proprie ragioni sulla base della regola “una testa un voto” ed esser continuamente aggiornati sulle vicende del parco eolico, anche tramite il suo sito internet.

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Nel settore dell’eolico cooperativo sia l’Italia che la Francia registrano pesanti ritardi dovuti ai soliti mali della burocrazia, mentre esperienze simili sono già attive con successo in Danimarca, Germania, Olanda, Inghilterra e, fuori dall’Europa, negli Usa, in Canada e in Australia.

turbina eolica di Béganne

Anche in Francia nasce il primo parco eolico cooperativo

Secondo gli obiettivi fissati dal Governo francese, entro il 2020 la produzione di energia derivata da fonti rinnovabili dovrà salire dall’attuale 8 al 23%, di cui un quarto fornita proprio dall’eolico. La diffusione di esperienze simili a quella del parco di Béganne aiuterà certamente a raggiungere questo prestigioso traguardo, che significherà minor inquinamento e consumi, con benefici per tutta la popolazione.

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