Aprile per la Spagna ha significato il 54% di elettricità da rinnovabili

di Martina Pugno del 26 giugno 2013

Le risorse rinnovabili sono ormai una realtà che caratterizza la quotidianità in tutta Europa: a darne l’ennesima prova sono i dati relativi alla produzione energetica spagnola nel corso del mese di aprile.

Con il 54% dell’energia prodotta in Spagna nel solo mese di aprile 2013 proviene da rinnovabili. Un nuovo record che segna la direzione che il Paese intende intraprendere e proseguire per ridurre l’impatto ambientale dei propri consumi energetici e per trovare percorsi sostenibili che possano guidare fuori dalla crisi.

In Spagna si tratta di una crescita progressiva: iil mese precedente si era registrata una produzione energetica da rinnovabili del 51.8%.

FOCUS: Anche le risorse naturali a rischio di bolla speculativa?

Il paese iberico si rivela, nonostante le difficoltà, capace di tirare fuori il meglio dalle sue risorse, in particolare quelle naturali.

Infatti ad essere sfruttate sono principalmente le centrali idroelettriche, che hanno coperto il 25%, seguite dagli impianti eolici presenti in numero crescente sul territorio nazionale, con il 22% delle energie totali, e degli impianti solari, che sfruttano le favorevoli condizioni climatiche in tal senso e hanno prodotto il 4.9% dell’energia consumata.

In particolare, l’obiettivo spagnolo è quello di raggiungere entro il 2020 quota 40% di energia proveniente dagli impianti eolici, coltivando in parallelo lo sviluppo del fotovoltaico.

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In quest’ottica si muovono concretamente anche le aziende: per la regione dell’Estremadura, nella Spagna occidentale, è già stato annunciata la realizzazione di un impianto solare da 250 MegaWatt: si tratterebbe del terzo più grande al mondo, pensato per sfruttare al meglio le oltre 3.200 ore di illuminazione annua che registra la zona.

E l’Italia, che gode di una posizione geografica simile, da che parte sta?

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