Argento colloidale: a cosa serve e quali controindicazioni

di La Ica del 30 agosto 2016

Per argento colloidale s’intende l’insieme di particelle d’argento a carica ionica positiva sospese in un liquido puro.

L’argento colloidale per lungo tempo è stato utilizzato come antibiotico. Ora sta tornando di moda, per la sua incredibile efficacia. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Argento colloidale: cos’è

L’argento è un minerale-traccia, che una volta veniva facilmente rinvenuto nell’ambiente. Infatti la sua conoscenza come antibiotico e anti-virale è antichissima. Prima del 1938, anno della scoperta degli antibiotici moderni, l’argento colloidale era il sistema più conosciuto al mondo per il trattamento di un elevato numero di patologie, fossero esse provocate da virus, batteri o funghi.

L’argento colloidale infatti non ha solo il vantaggio di essere insapore ed inodore, ma è anche iper-efficace sui microorganismi patogeni.

È in grado di offrire una guarigione rapida, in più non causa problemi in interazione con altri farmaci. È anche sicuro, quindi può essere somministrato ai bambini, e non causa dipendenza né assuefazione.

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Argento colloidale: a cosa serve

Prima del 1938, veniva utilizzato per trattare almeno 650 malattie infettive e condizioni; un esempio? Acne, artrite, eczema, influenza, piede d’atleta, meningite, candida e ulcere. Questo perché non brucia, e possiede rapide proprietà cicatrizzanti, oltre ad avere effetti ricostituenti sul sistema immunitario.

Non a caso, l’ente aerospaziale americano NASA ha deciso di utilizzato per purificare l’acqua destinata ai suoi space shuttle. Anche i Russi e le compagnie aeree di tutto il mondo usano filtri all’argento, per proteggere equipaggio e passeggeri da malattie come la dissenteria.

argento colloidale

L’argento colloidale viene usato spesso per curare infiammazioni e irritazioni della pelle come acne ed eczemi. Ne bastano poche gocce su di una garza o un cerotto

Argento colloidale: posologia e controindicazioni

Dal 2010, l’Italia ha messo al bando l’uso dell’argento colloidale per via orale, ma in commercio si trovano confezioni spray e gocce, con cui è possibile effettuare gargarismi, ad esempio per curare la tonsillite. Non sono stati infatti riscontrati effetti collaterali o tossicità, anche se, trattandosi di un minerale-traccia, se ne consiglia l’utilizzo, specie alle donne in gravidanza, sempre dietro consiglio medico.

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Se applicato su una garza o cerotto, lo si può utilizzare per guarire tagli, graffi, ustioni, porri e verruche, ma è anche particolarmente utile nel trattamento di irritazioni e problematiche della pelle. Può essere utilizzato per risolvere le infezioni degli occhi e delle orecchie, otite inclusa, e per effettuare irrigazioni anali e vaginali per la cura di candida e cistite.

argento colloidale otite

L’argento colloidale è così sicuro che può essere utilizzato anche sui bambini. Si è rivelato efficace nel combattere le infezioni degli occhi e delle orecchie, e poi non brucia

Atomizzato o inalato attraverso naso e polmoni, può aiutare a contrastare il proliferarsi di virus e batteri causa di riniti, polmoniti e pleuriti. In commercio si trovano prodotti con concentrazione dai 5 ai 20ppm, ma l’argento è efficace già a bassi dosaggi, infatti la quantità disciolta più consigliata è alla 10ppm.

Argento colloidale: si trova online?

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