Arnica: proprietà, benefici ed utilizzi

di La Ica del 23 aprile 2016

Arnica  montana: scopriamo tutte le sue proprietà antidolorifiche e cicatrizzanti, ma non solo. Un vero e proprio farmaco naturale per ogni evenienza.

L’arnica montana è una pianta erbacea, annuale o perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Era conosciuta già al tempo degli antichi Greci, ma la sua prima apparizione scritta non avvenne che nel 1731, tra le pagine di un manuale di giardinaggio.

Questa pianta è molto utilizzata in ambito sportivo, in quanto lenisce il dolore da trauma o da bruciatura, attenua il gonfiore, assorbe i lividi, aiuta a cicatrizzare le ferite.

Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo ottimo rimedio naturale.

Arnica montana: caratteristiche della pianta

L’arnica cresce spontaneamente nelle zone montuose delle Alpi. È molto frequente ad esempio in tutta l’area delle Dolomiti, in Trentino Alto Adige. La ritroviamo anche nel Nord America e nell’Europa Centrale.

Sviluppa dei fiori di colore giallo acceso, molto simili alle margherite, che vengono utilizzati principalmente per realizzare creme e gel omeopatici. È proprio da essi difatti che si estraggono dei preziosi oli essenziali.

Viene utilizzata dalle popolazioni montane della Francia per realizzare la mistura del Tabac des Vosges, ormai diventato sinonimo della pianta stessa.

Arnica: proprietà terapeutiche per la salute

Chi lo conosce sa che questo fitocomposto può essere utilizzato come principio base di unguenti e pasticche, capaci di guarire molti stati infiammatori, come tendinite e sciatica.

  • Il preparato in crema in particolare, viene utilizzato per calmare i gonfiori e i versamenti ematici, da quelli alle gengive alle punture d’insetti.
  • Buoni sono gli impieghi per il trattamento di disturbi osteo-articolari, leggere flebiti e per la cura di malattie come l’artrosi.
  • Questa pianta difatti, oltre a ridurre il gonfiore, si presta come analgesico naturale. Per questo la pomata o l’infuso possono essere applicati anche su ferite, ecchimosi e per il trattamento delle emorroidi.

Ma l’arnica è consigliata anche come rimedio post-traumatico da intervento chirurgico, per la cura dei reumatismi e per placare il fastidio causato da lievi bruciature. Anche per questo, il gel o la pomata di arnica viene usata spesso per trattare le contusioni dei bambini.

Il decotto dei fiori di arnica montana può aiutare a contenere le conseguenze provocate da incidenti o infezioni gravi, come epistassi, torpore, delirio e stati di incoscienza psichica. Essendo un perfetto calmante, è in grado di tenere sotto controllo anche nausea e vomito.

SPECIALE FITOTERAPIA: guida alle piante officinali per curarsi

olio di arnica

L’olio di arnica si usa come una pomata da stendere sulla parte interessata

A chi è utile l’arnica montana

Gli sportivi sanno che l’arnica è anche un rimedio naturale per le contusioni muscolari: dalle slogature ai crampi, fino alle contratture. Inoltre poche gocce di tintura madre, fungono anche da ottimo cardiotonico.

Tuttavia tutte le persone affette da uno di questi disturbi possono trovare rapido sollievo da dolori e fastidi:

  • l’arnica agisce in caso di ipertensione e disturbi cardiovascolari;
  • cefalee, vertigini, sensazione di gambe pesanti e capillari fragili;
  • infiammazioni a carico dell’apparato uro-genitale, come la cistite, e ipermenorrea;
  • stati influenzali, febbre, tosse e afonia;
  • mal di mare o mal d’auto;
  • alitosi e flatulenza.

L’arnica montana nell’industria alimentare e cosmetica

L’arnica montana è un preparato che si trova in una miriade di cibi e bevande come budini, caramelle, gelatine e dessert pre-confezionati.

È anche un noto ingrediente dell’industria cosmetica:

  • è in grado di combattere l’acne e la forfora. Lenisce la cute screpolata, da quella del cuoio capelluto a quella delle labbra.
  • In qualità di antisettico e vaso-stimolatore, fiale e lozioni sono in grado di contrastare la cellulite e la caduta dei capelli, e dunque di placare le conseguenze di malattie importanti come l’alopecia.

Arnica: controindicazioni

Non vi sono reali controindicazioni riguardo all’utilizzo dell’arnica, se non quelle solite relative alle reazioni allergiche di ognuno. Come sempre, se ne sconsiglia l’utilizzo anche a chi è in fase di gravidanza o allattamento.

La posologia dunque varia a seconda dell’uso che si fa del prodotto nonché del prodotto stesso. Fate sempre riferimento ad un medico naturopata o al farmacista omeopata, prima di iniziare una cura.

Leggi anche: Naturopatia, cos’è

Arnica: posologia di unguenti ed estratto secco

Ecco alcune indicazioni sulla posologia:

  • in generale, per risolvere i disturbi più comuni bastano 5 granuli alla 9CH 3-4 volte al giorno.
  • Se si utilizzano le pastigliette da sciogliere sotto la lingua, ne bastano 2-4 ogni 3-4 volte al giorno. Non dovrebbe superare i 15 euro di costo.
  • La tintura madre invece non va mai usata pura, ma sempre nell’ordine di 1 per 5 parti d’acqua.
  • Per quanto riguarda la pomata, la percentuale di estratto utilizzato non deve scendere al di sotto del 40%. Il tubetto o vasetto che troverete nelle farmacie omeopatiche e nei negozi biologici, costa dai 6 ai 13 euro.
arnica per contratture e traumi

L’arnica è usata dagli sportivi come rimedio per contratture e traumi muscolari

Arnica: ricette per infusi e decotti

A differenza di quanto si potrebbe pensare, la tisana di arnica di montagna non va assolutamente bevuta, bensì applicata su delle garze per farne degli impacchi.

  • I fiori freschi si possono trovare in erboristeria: ne servono due cucchiai per un litro d’acqua, da far bollire non più di 5 minuti. Il liquido così ottenuto basta per un’applicazione; va filtrato e lasciato agire per circa 20 minuti.
  • I fiori possono essere utilizzati anche per effettuare un prezioso decotto contro le punture di insetto: bastano 20 grammi di fiori e radici di arnica da mettere a macerare per 10 giorni in 100 grammi d’alcol.
  • La mistura va dunque diluita in 1 l d’acqua e così applicata. Per contusioni e lividi si possono anche infondere le foglie: ne sono sufficienti 15 da far bollire per 15 minuti.

Attenzione: non utilizzare i fiori freschi per preparare insalate, perché sono velenosi.

Ecco altri antinfiammatori naturali:

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