Aromatogramma: gli olii essenziali contro infezioni di batteri e funghi

di Marco Grilli del 28 ottobre 2013

Verso la metà degli anni ’50, alcuni ricercatori (Valnet, Lapraiz, Belaiche i più celebri) studiarono il potere battericida di 175 essenze aromatiche e approntarono un nuovo e originale metodo di laboratorio, l’aromatogramma, che gli permise di stilare un “indice aromatico”.

Se avete ancora le idee confuse in merito a queste tecniche scientifiche, occorre prima di tutto capire cosa sono gli olii essenziali. Si tratta di estratti di parti specifiche di piante officinali, ottenuti mediante distillazione per corrente di vapore o pressature a freddo, che possono essere utilizzati a scopo terapeutico.

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In questo caso, prenderemo in esame il  loro potere battericida. In base a tale capacità, gli olii essenziali sono classificati in:

  • maggiori, azione antibatterica notevole, costante e indipendente dal terreno
  • medi, dal potere antisettico imprevedibile e improvviso
  • di terreno, con effetti incostanti, saltuari e soprattutto variabili a seconda dell’individuo

Gli olii essenziali più efficaci in chiave battericida, utilizzati per la tecnica dell’aromatogramma, sono l’anice, il basilico, geranio, lavanda, rosmarino, salvia, cannella, eucalipto, zenzero, maggiorana, garofano e molti altri ancora.

Nomi tutt’altro che nuovi per le vostre orecchie, che dimostrano l’immensa ricchezza delle piante e la loro capacità di sopperire alle nostre più svariate esigenze, dalla cucina alla medicina!

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Eccoci quindi al “misterioso” aromatogramma. Questo termine indica semplicemente un metodo di misura in vitro del potere antibatterico degli olii essenziali, nei riguardi di un ceppo batterico specifico, isolato da un soggetto malato. Gli olii essenziali sono infatti dei veri e propri killer nei confronti dei germi, poiché possono bloccare alcune funzioni metaboliche fondamentali, quali la crescita e la riproduzione, fino a giungere alla lisi di questi agenti nocivi, che provocano le nostre malattie.

Come funziona questa tecnica? In maniera simile all’antibiogramma, si utilizzano dischetti sterili di carta da filtro, impregnati delle essenze da testare e posti poi sopra un “gel di agar”, già inseminato con le colture da esaminare (feci, urine, tampone vaginale, sperma).

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Quest’ultime devono essere omogenee, nel senso che dovrebbero partire possibilmente da un solo tipo di batterio. Le piastre vengono poi incubate per 24/26 ore a 37° C e la lettura dei risultati, tramite la misura dell’alone di inibizione che si è formato intorno al dischetto, darà tre differenti tipi di sensibilità: forte, media e debole. Alla luce di tutto questo processo, il medico sarà in grado di poter prescrivere sia gli olii essenziali di attacco per la malattia in questione, che quelli capaci di modificare il ‘terreno’ del malato.

Alcuni accorgimenti da seguire: le essenze utilizzate per gli aromatogrammi devono far parte di una partita debitamente schedata, mentre, per quanto riguarda gli olii essenziali da somministrare al paziente, bisogna che provengano dalla stessa partita di quelli impiegati per l’aromatogramma.

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Medico, biologo e farmacista od erborista sono chiamati quindi a svolgere un proficuo lavoro di squadra, dove il primo richiede l’aromatogramma e prescrive la terapia, il secondo esegue l’analisi, mentre i terzi forniscono i prodotti al soggetto malato.

Questa utile tecnica in vitro, impiegata per le più comuni e frequenti infezioni di batteri e funghi quali cistiti, infezioni vaginali recidivanti, faringiti, sinusiti e prostatiti, presenta notevoli vantaggi.

Prima di tutto è una terapia atossica, perché non prevede il ricorso agli antibiotici e impiega solo sostanze naturali, che fanno particolarmente al caso di quei soggetti sensibili e/o allergici agli antibiotici stessi.

In seconda battuta, è particolarmente utile per le malattie batteriche e fungine recidivanti, poiché spesso, in seguito alla cura antibiotica, il batterio cambia il proprio patrimonio genetico e crea colonie sempre più forti e organizzate.

Le straordinarie qualità di queste preziose essenze naturali corrono in aiuto alla nostra salute. Cosa aspettate a provarle?

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