Audi punta sul carburante da aria e acqua

by Alessia on 10 aprile 2016

Audi torna a far parlare di sè con un progetto di eco-diesel volto ad abbattere le emissioni: scopriamo l’e-diesel, un nuovo carburante da aria e acqua.

Sostituire i carburanti fossili con alternative meno inquinanti per l’uomo e per l’ambiente è diventata ormai una necessità impellente e non mancano le aziende automobilistiche ed i governi interessati ad investire in questo settore.

Tempo fa vi avevamo già parlato di un possibile utilizzo della CO2 come combustibile, grazie ad un microbo geneticamente modificato, il Pyrococcus furiosus. Utilizzare l’anidride carbonica come fonte primaria energetica sarebbe paradossalmente la soluzione a molti problemi ambientali, come ha dichiarato più volte anche Johanna Wanka, ministro dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica in Germania.

Oggi andiamo alla scoperta di un progetto targato Audi di cui si è parlato negli ultimi mesi: la nota casa automobilistica, in collaborazione con la società tedesca Sunfire, specializzata in fonti alternative, sta sperimentando l’E-Diesel, un carburante diesel sintetico costituito da acqua e anidride carbonica.

Il prototipo è stato sviluppato in un impianto di Dresda e i primi 5 litri di eco-diesel sono stati già testati su una Audi A8 3.0 TDI.

Come viene ottenuto il carburante da aria e acqua?

Ma qual è il processo di sintesi per ottenere l’E-Diesel? Innanzitutto l’acqua viene portata a ebollizione e poi, mediante elettrolisi, si scinde l’ossigeno dall’idrogeno ad una temperatura di 800 gradi. L’energia necessaria per raggiungere queste temperature viene fornita da fonti rinnovabili.

carburante da aria e acqua

Carburante da aria e acqua: la promessa di Audi E-Diesel

Successivamente l’idrogeno reagisce con la CO2 e si ottiene un liquido composto da idrocarburi a catena lunga, chiamato Blue Crude, una sorta di diesel allo stato grezzo.

A questo punto, dopo un ulteriore processo di raffinazione, si ottiene il carburante finale, privo di  zolfo e idrocarburi aromatici, ma con un numero di cetano molto elevato e quindi facilmente infiammabile. Allo stato attuale l’impianto di Dresda è stato predisposto per produrre solo 3000 litri di E-Diesel in quanto è ancora in via sperimentale. Il combustibile potrà essere utilizzato da solo o in combinazione con il diesel tradizionale.

Resta solo da attendere se il prodotto susciterà l’interesse di altri colossi o se le logiche del mercato faranno di tutto per sabotare questa rivoluzione.

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Alkè aprile 15, 2016 alle 1:38 pm

L’inquinamento atmosferico e le emissioni inquinanti degli autoveicoli vanno di pari passo. Trovare delle opzioni alternative per operare nelle industrie e per spostarsi in città farà sicuramente la differenza. Investire nella ricerca a favore dell’ambiente va sempre a nostro vantaggio!

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