Aumentare il trasporto merci su rotaia per ridurre l’impatto ambientale dei mezzi pesanti sulle strade

di Claudio Riccardi del 27 marzo 2013

Nel piano di sviluppo per una mobilità sostenibile su scala nazionale, il governo intende porre particolare attenzione sul potenziamento dei trasporti merci su rotaia. Il Ministero dell’Ambiente da una parte, Trenitalia e alcuni tra i principali operatori della logistica dall’altro, hanno nei giorni scorsi messo nero su bianco l’impegno per aumentare l’incidenza dei viaggi cargo su rotaia.

L’obiettivo è quello di portare la copertura totale del settore dal 6% attuale ad un 27% che significherebbe liberare sensibilmente le strade da tir e autoarticolati, ridurre le emissioni di anidride carbonica e altre polveri inquinanti, infine abbattere di oltre il 50% i costi esterni che gravano sull’ambiente.

Un risparmio quantificabile in oltre 3 miliardi di euro all’anno.

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Sull’argomento, il ministro Corrado Clini si è espresso con parole chiare: bisogna invertire  “i tradizionali valori della spirale ”crescita del trasporto = aumento delle emissioni nocive” attraverso la combinazione funzionale dei due vettori, strada e ferrovia, tesa a togliere dalla strada una parte significativa dei flussi del traffico pesante dai grandi assi di scorrimento Nord-Sud ed Est Ovest”.

Aderendo all’intesa le societa’ si impegnano a concordare e sviluppare una verifica dei parametri economici e di costo del trasporto stradale e ferroviario delle merci sul territorio nazionale, con particolare riferimento alla promozione di servizi ”combinati”.

Si punta anche a formulare un quadro di proposte ed azioni da sottoporre al governo per sostenere l’ attivita’ del trasporto, finalizzato a rimodulare le forme di sostegno, per meglio compensare gli oneri dell’autotrasporto sulle percorrenze a corto raggio ed incentivare la riconversione del parco mezzi in linea con gli standard Euro 5/5EEV e, dal 2014, Euro 6.

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