Tesla: tutti i brevetti delle auto elettriche open source

di Luca Vivan del 20 giugno 2014

La rivoluzione della green economy ha molte sfaccettature, non si tratta solo di mangiare bio e avere i pannelli solari sopra il tetto. E’ un cambio di paradigma che investe anche il modo di essere imprenditori e quello di concepire la proprietà intellettuale delle proprie opere. Ne è un esempio Tesla, che ha deciso di rendere tutti brevetti che coprono le sue ato elettriche open source.

Di software e più in generale di filosofia open source, si parla ormai da vent’anni, e ora più che mai, basti pensare a sistemi operativi come Ubuntu per i pc e Android per gli smartphone. E’ un fenomeno che non riguarda più i govani nerd delle metropoli americane ma interessa sempre più aziende e pubbliche amministrazioni.

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Così l’azienda di automobili elettriche Tesla Motors ha deciso di rilasciare in modalità open source i brevetti dei suoi caricatori. La compagnia californiana è da anni impegnata a sviluppare batterie sempre più efficienti in grado di essere ricaricate in circa un’ora e di garantire grande autonomia ai veicoli, eppure, come tutto il comparto delle auto elettriche, è ancora ai margini del settore automobilistico.

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Ma lo scopo di avere auto elettriche open source? Quello di dare un forte impulso alla produzione e diffusione di auto elettriche ancora molto limitato, a causa anche dell’assenza di un’infrastruttura per la ricarica dei veicoli. Ogni produttore potrà da subito utilizzare e modificare i brevetti rilasciati a condizione però di rendere la ricarica gratuita e di collaborare con Tesla allo sviluppo della rete infrastrutturale.

Al di là delle condizioni tecniche, la scelta è quella di aderire ad un movimento internazionale che ha compreso come le migliori idee stanno nascendo fuori dai vecchi modelli industriali e che le comunità in rete riescono meglio rispetto a sistemi troppo gerarchici.

La terza rivoluzione industriale e la green economy riescono ad imporsi proprio grazie a forme collaborative, alla condivisione dei saperi, permettendo così di realizzare prodotti sempre più efficienti ed ecologici, frutto di una vera e propria intelligenza collettiva.

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Luisanna luglio 20, 2014 alle 6:33 pm

Mia figlia e genero ne hanno guidata una qui a Raleigh, NC. Dicono che e’ un sogno a guidarla. Dato che non ha un motore, ha due cofani…… (Mio genero ha un leasing con una Nissan Leaf che e’ tutta elettrica. e’ silenziosissima…)

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