Auto elettriche: Tesla crea un ‘corridoio’ per andare da New York a Los Angeles

di Marco Grilli del 25 febbraio 2014

L’insufficienza di colonnine per la ricarica ha da sempre rappresentato uno dei principali limiti alla maggior diffusione delle auto elettriche. Per ovviare a tale problema, troppo a lungo sottovalutato da tutti gli attori del settore, la casa automobilistica Tesla si è attivata direttamente per costituire una rete di “supercaricatori” veloci, che consentirà ai suoi automobilisti di percorrere lunghissimi tratti stradali in sola modalità elettrica, il tutto a costo zero! Sarà questa la mossa vincente per assicurare un ulteriore boom di vendite alla nota Tesla Model S?

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Questi moderni impianti, dal costo di circa 110-220.000 euro l’uno (portando ad un investimento di 10 milioni di euro per la realizzazione di un singolo corridoio), consentono già ai possessori di una Model S di poter compiere gratuitamente il percorso tra numerose città poste lungo importanti autostrade statunitensi ed europee, con un numero minimo di fermate e attendendo solo 20 minuti per metà ricarica. I supercaricatori, tra l’altro, sono posizionati in prossimità di bar, ristoranti e centri commerciali, in modo da render ancor più gradevoli le soste obbligate per il pieno elettrico.

Attualmente, questo “corridoio elettrico” comprende 74 stazione di ricarica negli USA -che consentono il viaggio coast-to-coast passando per il centro del Paese- e 14 in Europa, diffuse lungo Norvegia, Olanda, Germania e Austria.

Gli obiettivi di Tesla Motors sono però molto più ambiziosi. Entro la fine del 2015 si punta infatti ad ampliare il numero dei “supercaricatori” per garantire il servizio al 95% della popolazione statunitense, collegando perfino alcune zone del Canada. Per quanto riguarda il Vecchio Continente, invece, pare che Tesla abbia intenzione di diffondere le stazioni prevalentemente lungo l’Europa occidentale.

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Attendendo i progetti futuri, balza all’occhio il significativo numero degli impianti di ricarica diffusi in Texas, che permettono agli automobilisti Tesla di viaggiare comodamente lungo le strade del secondo Stato più grande degli Usa.

Dopo l’inaugurazione, sempre negli Usa, del West Coast Supercharger Corridor (2.840 km coperti da 16 stazioni che con soli 20 minuti di ricarica garantiscono un’autonomia in modalità elettrica di 3 ore), lo scorso 26 gennaio è stato finalmente portato a termine il primo viaggio New York-Los Angeles lungo il corridoio verde progettato da Tesla.

Il mitico coast-to-coast, già celebrato da cinema, letteratura e musica, è stato compiuto dal proprietario della Model S John Glenney, che insieme alla figlia Jill ha raggiunto Los Angeles in 6 giorni e poco meno di 60 ore di guida, totalizzando ben 5.670 km con 28 soste, durante le quali son stati riforniti 1.366 Kwh complessivi di energia.

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Il dato più importante, però, è che tale impresa è stata realizzata senza spendere 0,76 centesimi di euro di benzina e abbattendo le emissioni nocive, in piena sintonia con la mission di Tesla.

Dopo l’esperimento di Glenney, è sceso poi in campo il team ufficiale Tesla, che ha schierato una squadra di 15 piloti alternati alla guida di due Model S per realizzare il tragitto inverso: un viaggio di 79,5 ore consecutive da Los Angeles e New York, dove i 5.574 km son stati percorsi consumando 1.197 kwh di energia, con una media di soli 0,21 Kwh/km!

Un’impresa straordinaria, che ha indotto Tesla a chiedere il riconoscimento al Guinness World Records per il coast-to-coast elettrico col più breve tempo di ricarica.

Tesla non è però solo a stelle e strisce. In Europa le sue stazioni di ricarica consentono già importanti collegamenti. In Germania, per esempio, è possibile muoversi all’interno del Paese tra Colonia, Francoforte, Stoccarda e Monaco, così come raggiungere l’Olanda e la Svizzera. I nuovi progetti, inoltre, prevedono nuove stazioni in Europa centrale (Belgio, Lussemburgo) e in Scandinavia (Danimarca, Svezia), mentre in Italia dovrebbero esser realizzati due corridoi verdi lungo le direttrici Venezia-Genova e Milano-Roma, collegati dalla Liguria con la Francia e dalla Lombardia con la Svizzera.

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