Autostrada a idrogeno: un sogno infranto per le auto californiane

di Claudio Riccardi del 9 luglio 2013

Se esistesse una graduatoria relativa all’impegno delle istituzioni per la protezione dell’ambiente, alla California spetterebbe forse il primato ideale, almeno negli Stati Uniti d’America. Dopo aver guadagnato la leadership delle auto ibride ed elettriche, ora è impegnata a diffondere le stazioni di servizio di idrogeno. L’obiettivo è quello di installare una rete di circa 70 stazioni entro il 2016.

Dovrebbe questo rappresentare un numero sufficiente a rifornire la prima flotta di 10.000-30.000 veicoli fuel cell prevista per il 2016. Del resto, considerata  la superiore autonomia dei veicoli a idrogeno, rispetto ad esempio ai veicoli elettrici a batteria, non risulta importante avere una copertura veramente diffusa. Infatti la maggior parte delle stazioni di idrogeno sono propense a condividere lo spazio con i normali distributori di benzina.

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La via dell’idrogeno sembra in ogni caso ancora lunga,  come lontano dalla sua realizzazione appare il progetto della “California Hydrogen Highway” lanciato con toni trionfali qualche anno fa dall’allora governatore Arnold Schwarzenegger. A nove anni dal lancio del programma, e nonostante l’obiettivo di arrivare a quota 70 entro i prossimi tre anni. la California di fatto può contare appena nove stazioni a idrogeno aperte al pubblico, e sono solo 200 auto a celle a combustibile che li possono utilizzare.

Risultati modesti, da attribuire ad una serie di concause, come la crisi dei mercati, le flessione del settore green  ed evoluzioni culturali: oggi, per esempio, il cambiamento climatico non rientra più tra le principali preoccupazioni degli americani. Mettiamoci poi il flop delle vendite di auto ad alimentazione alternativa, troppo costose e troppo poco apprezzate dal pubblico, mettiamoci soprattutto un altro fattore: un’esplosione nella produzione di combustibili fossili, in particolare del gas naturale a combustione più pulita – uno sviluppo che non era previsto quando molti progetti di energia verde venivano immaginati. Il boom del gas negli Stati Uniti ha anche fornito opportunità per le aziende che erano stati più concentrati sulla pura tecnologia verde.

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Il governo americano non ha certo dato una mano. Il programma di incentivi economici avviato nel 2009 dal presidente americano Barack Obama ha assegnato miliardi e miliardi di dollari a vari programmi di energia pulita, ma i fondi non sono mai stati sfruttati a dovere. Vedremo come andranno le cose in questo nuovo mandato, che Obama ha esplicitamente votato agli investimenti nel settore delle energie alternative.

E così in California, nonostante si mantenga un cauto ottimismo ed addirittura si rilanci, il sogno a idrogeno rimane ancora una chimera.

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