Bandwagon, l’app per condividere le corse in taxi

di Alessia del 27 settembre 2013

La nostra epoca è ricca di contrasti e paradossi: viviamo nel pieno individualismo, chiusi nella ricerca sfrenata del soddisfacimento dei nostri bisogni personali, ma nello stesso tempo amiamo condividere sui social network qualsiasi cosa ci riguardi. I rapporti vis a vis stanno lentamente (ma neanche troppo) cedendo il posto alla comunicazione digitale il cui vantaggio è sicuramente quello di abbattere le distanze.

Ed è così che con il boom degli smartphone hanno trovato spazio le applicazioni più impensabili, dai personal-coach per il fitness agli indicatori dei prezzi di benzina nei dintorni e tante altre ancora.

E perchè allora non proporre un’app che ci consenta di condividere il taxi con qualcuno, di modo da dimezzare i costi di trasporto?
Bandwagon, creata dal programmatore David Mahfouda, nasce sull’onda del fenomeno del carpooling.

Come funziona quest’applicazione? Basta scaricarla sul proprio telefonino, registrarsi e prenotare un taxi!
Il costo della corsa è automaticamente ridotto nel momento in cui si dà piena disponibilità alla condivisione.

Le transazioni avvengono on line e non c’è neanche bisogno di perdere tempo nel cercare un compagno di viaggio, perchè si viene subito avvisati se c’è qualcuno nei paraggi che ha necessità di prendere lo stesso taxi o che si aggiungerà più tardi durante la corsa.

Attualmente l’applicazione funziona solo per i percorsi da e per gli aereoporti JFK e La Guardia di New York, ma si punta a sviluppare una rete capillare nel resto della città.

In ogni caso, non solo si possono arrivare a ridurre i costi anche di 1/3 del totale, ma si evitano sprechi inutili di carburante evitando di far circolare troppe auto.

Bandwagon

Bandwagon, l’app per condividere il taxi

Bandwagon non è il primo esperimento di carpooling, c’è anche un sito di messaggistica che copre le zone di Washington, DC, Houston, e la zona della baia, si chiama Slug-linee, ma non offre il servizio automatico di ricerca.

Magari con queste nuove forme di condivisione dovremo rinunciare un po’ alla nostra privacy, ma credo che questo sia uno dei pochi casi in cui ne vale davvero la pena!

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Altre risorse: Bandwagon, il sito ufficiale

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