La barriera corallina a rischio per le alghe

di Erika Facciolla del 7 settembre 2014

Nuovo allarme per i coralli dei Caraibi: a barriera corallina a rischio scomparsa a causa della ‘melma-killer’ che sta erodendo il corallo. Almeno stando ai risultati emersi nell’ambito di uno studio commissionato dall’ONU.

I dati provenienti da oltre 35.000 analisi sugli habitat sottomarini colpiti mostrano che nei prossimi due decenni il coral reef caraibico potrebbe scomparire per sempre, divorato da uno strato melmoso fatto di alghe viscide che soffoca la barriera corallina causandone la distruzione.

Leggi anche: Barriera corallina australiana sempre più a rischio anche per il carbone

Ciò che gli scienziati si sono trovati di fronte, però, è solo la conseguenza di una serie di trasformazioni profonde sull’ecosistema marino indotte dalla pesca selvaggia, dall’inquinamento dei fondali, dall’industrializzazione e dall’urbanizzazione delle coste, oltre che dai cambiamenti climatici che hanno investito il Pianeta negli ultimi anni.

Potrebbe interessarti questo: Belize, gli attivisti salvano al seconda barriera corallina al mondo

Questi fattori hanno determinato la scomparsa di molte specie erbivore, come il pesce pappagallo e i ricci di mare, che pascolando intorno alle scogliere e nutrendosi prevalentemente di alghe, facevano da ‘spazzini’ proteggendo i coralli dall’eccessivo sviluppo dello strato vegetativo melmoso che adesso sta devastando il reef.

Come se non bastasse, i cambiamenti climatici e l’inquinamento hanno reso i mari più caldi e più acidi sottoponendo i coralli ad un ulteriore stress: un mix di fattori davvero letale che nel giro di pochissimo tempo potrebbe causare la perdita di uno degli ecosistemi più preziosi e ricchi di biodiversità del Pianeta. Addirittura 20 anni!

Scopri altri articoli sulla barriera corallina: 

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *