Basta poco per pulire il mare: sono 4 le sostanze più nocive!

di Erika Facciolla del 11 maggio 2013

Dei tanti rifiuti, sostanze e agenti inquinanti che avvelenano mari e oceani di tutto il mondo, solo 4 sono i principali responsabili dell’inquinamento e del progressivo innalzamento dei livelli del mare: metano, ozono troposferico, idrocarburi e fuliggine.

Dunque, basterebbe tagliare questi pochi inquinanti specifici  per prevenire nel brevissimo periodo il fenomeno e ridurne la velocità di aumento in una percentuale che varia tra il 25 e il 50%.

Ad affermarlo è un recente studio di un team di ricercatori dello Scripps Institution for Oceanography di San Diego condotto in collaborazione con alcuni esperti del National Center for Atmospheric Research (NCAR) e del Climate Central.

SPECIALE: Livello del mare: l’innalzamento potrebbe essere maggiore di quello previsto fino ad oggi

L’indagine dimostra che i quattro gas individuati sono anche quelli più resistenti in atmosfera (la durata varia da una settimana a un decennio) e riescono così ad influenzare i cambiamenti climatici più rapidamente del biossido di carbonio, che permane nell’atmosfera per secoli (fonte: Nature Climate Change).

Da qui l’ovvia conclusione che tagliare le emissioni di questi pericolosi agenti inquinanti comporterebbe una riduzione dell’innalzamento dei livelli oceanici già a partire dal 2015, il ché andrebbe a compensare il previsto aumento della temperatura fino al 50% entro il 2050.

Più facile a dirsi che a farsi? Forse, ma la riduzione immediata di questi gas potrebbe rappresentare una soluzione concreta per scongiurare i pericoli a cui sono esposte migliaia di città costiere e milioni di abitanti in tutto il mondo, la cui sopravvivenza è seriamente minacciata dal surriscaldamento dell’atmosfera terrestre e dallo scioglimento dei ghiacciai.

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Filippo Bonifacio da Torino agosto 23, 2014 alle 3:22 pm

La soluzione per la raccolta di idrocarburi galleggianti in acqua è pronta da più di dieci anni a Torino… ma non vedrà mai la ‘luce’ perchè l’autore è ‘povero’ e nessuno lo ascolta…!
Peccato: la Terra perde n’occasione… ed anche i terrestri…

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