Benefici del cibo fermentato

di La Ica del 15 aprile 2014

Quali sono i principali benefici del cibo fermentato? Yogurt, crauti, lievito di birra… fanno bene alla digestione e si conservano fuori dal frigo.

Una novità è in arrivo dall’America, o forse dovrei dire, da sempre: si è scoperto quanti e quali sono i benefici del cibo fermentato! In realtà già Ippocrate nel 400 a.C. diceva: la cattiva digestione è l’origine di ogni male. Perciò non esitiamo un solo attimo a seguire i suoi consigli e vediamo perché aveva ragione lui. Gli alimenti fermentati durano più a lungo e aiutano la digestione.

Infatti, oltre ad essere un metodo semplice e a portata di mano per conservare i cibi, scoperto quando non c’era il frigorifero, la fermentazione è anche in grado di aiutarci nella digestione.

Sì, perché nel processo di fermentazione è già iniziata una parziale digestione; il glutine o le lecitine, di cui sono ricchi i legumi, ad esempio, se già parzialmente frammentati all’esterno, nel cibo, ci rendono la digestione più facile e veloce: un bel vantaggio per chi ne è intollerante!

Allo stesso modo, la fermentazione casearia abbatte i livelli di zuccheri complessi e di lattosio presenti nei formaggi, nei latticini, e negli altri derivati del latte, in maniera naturale, e aumenta il livello di vitamine ed enzimi presenti nei cibi. Quindi questo significa che la fermentazione è anche un prezioso alleato per la nostra linea, anche se non è l’unico motivo per mangiare fermentato; c’è una motivazione che prevale su tutte le altre, ed è ben più importante.

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Abbiamo già parlato del kefir e di come la nostra flora batterica sia necessaria all’equilibrio dell’intero organismo. Esistono studi, che asseriscono quanto sia importante ad esempio, non lavarsi troppo spesso e con detergenti aggressivi, proprio per non alterare la flora del nostro apparato riproduttivo, dei capelli e del naturale film lipidico della pelle che la tiene idratata e al sicuro.

Lo yogurt in particolare, e i diversi preparati cosiddetti probiotici, sono necessari al nostro intestino in quanto aiutano i batteri buoni presenti, a proliferare e a lavorare, aiutandoci ad assorbire la vitamina B, indispensabile al nostro organismo per una serie di processi importantissimi, tra cui quelli legati alla digestione, alle funzionalità del fegato e del cervello.

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Benefici per la digestione

Un equilibrio che influenza il corpo tutto perché regola e gestisce il nostro intero sistema immunitario. Ecco perché i cibi fermentati sono necessari, per via dei probiotici. La birra, il pane lievitato, i crauti e il pesce fermentato – utilizzato molto in Giappone – sono solo alcuni dei cibi di cui fare incetta per fare il pieno di soldati delle nostre difese!

I probiotici infatti, aiutando il nostro intestino a digerire, arginano i problemi relativi alle intolleranze, tenendo lontani effetti collaterali quali diarrea, e colon irritabile, debolezza e spossatezza. E migliorano la qualità del nostro sistema immunitario, regalanoci una sferzata di energia e aiutandoci a prevenire e contrastare i malanni e le malattie, soprattutto dell’apparato orale e gastro-intestinale, come il cancro e le carie; una prevenzione, che dall’interno si riflette verso l’esterno, verso la nostra pelle, che appare subito più sana e fresca.

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I cibi ricchi di probiotici possono essere un ottimo alleato contro tutti quegli alimenti raffinati e ricchi di zuccheri che ingeriamo ogni giorno. Se non siete familiari con questo tipo di prodotti, noi di Tuttogreen vi forniamo una breve lista dei piatti più sfiziosi ed esotici cibi fermentati.

Kimchi

È un piatto coreano costituito da verdure bollite con spezie. Tradizionalmente, viene usato il cavolo cinese, ma a seconda della stagione e della regione, si può decidere di prepararlo con altre verdure e in diverse varianti. La spezia più utilizzata è sicuramente il peperoncino; ma si possono usare anche la cipolla e lo zenzero. Con aggiunta di pesce fresco, oppure in versione brodosa per zuppe, o con del riso d’accompagnamento, qualsiasi regime alimentare tu stia seguendo, questo piatto è l’ideale.

Benefici del cibo fermentato

Benefici del cibo fermentato: il té kombucha

Kombucha

È il té russo. Fermentato da una coltura di acetobacter e lievito, è particolarmente conosciuto dai cinesi dalla cui cultura sembra provenire. Loro lo definiscono ‘elisir della salute immortale’: che facciamo, ci fidiamo?

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Crauti

Il cavolo cappuccio fermentato con il sale sviluppa quel caratteristico sapore di aceto, è facilissimo da fare in casa. Basta affettare finemente la verdura e farla riposare per due-tre settimane, alternando strati di sale. Ciò che conta, è che non vi sia ossigeno, quindi premete bene tra strato e strato e usate un contenitore a tenuta stagna da tenere in frigo, a 10°-15° gradi non di più.

Benefici del cibo fermentato: i crauti

Benefici del cibo fermentato: i crauti

Miso

È una pasta di soia fermentata che arriva direttamente dal Giappone. Simile ad un formaggio, viene usata per una zuppa casalinga che si trova anche nei ristoranti giapponesi qui in Italia. Ma questo sformatino è versatile quanto il tofu: lo si può fare a pezzi o a strisce per condirci le insalate. Accompagnato ad un bel piatto d’alghe vi farà prendere tanta vitamina B e minerali.

Immagine via shutterstock.

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fra1481 aprile 25, 2014 alle 3:30 pm

Beh, da provare… Anche se per noi occidentali “cibo fermentato” corrisponde ancora a “cibo avariato”, dovremmo recuperare le nostre tradizioni (gli antichi romani, ad esempio, mangiavano il pesce fermentato al sole e nel sale!).

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