La bici in materiale di riciclo che vuole fare il record del mondo di velocità

di Alessia del 27 agosto 2013

Il ciclista scozzese Graeme Obree, noto con il soprannome di Flying Scotsman e che qualcuno di vuoi ricorderà come colui che battè negli anni novanta il record dell’ora del nostro Francesco Moser, sta lavorando ad un progetto che potrebbe renderlo protagonista di un altro record: quello di realizzare la bici più veloce del mondo in materiale riciclato!

Il prototipo si chiama Beastie e a vederlo non ricorda proprio nulla di una bicicletta visto che si presenta con la forma affusolata di un pesce su cui il ciclista andrà completamente ad adagiarsi, pedalando da allugato.

Obree ha deciso di presentarsi al World Human Powered Speed Challenge e di voler  battere il record mondiale dei 133 km/h, massima velocità mai raggiunta da un ciclo.

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Attualmente la bici presenta ancora qualche pecca,  da ferma si rovescia perchè non riesce ad avere una sua stabilità e per l’avvio necessita della spinta di due aiutanti.

La bicicletta ha il telaio in acciaio e un guscio in kevlar e fibra di vetro ottenuti dai rifiuti recuperati in casa, nello specifico dalla sua cucina!

La forma è stata pensata per ottenere una maggiore velocità con il minimo investimento di energia per cui la parte frontale è arrotondata, si allarga e poi si restringe verso la parte posteriore.

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Sul davanti c’è un’apertura per la visibilità su strada, ma Obree ha ammesso che la visione è ancora molto difficoltosa perchè essendo a pochi centimentri da terra non è semplice avere un’idea dei km percorsi e si perde un po’ l’orientamento anche rispetto alla velocità.

La bicicletta è stata testata all’aeroporto di Machrihanish, su una pista che apparentemente sembra liscia, ma percorsa a cavallo di una bici offre una certa resistenza a causa della presenza di piccole pietre che di certo le gomme di un aereo non arrivano a percepire.

Il ciclista è ben consapevole di quanto possa essere duro superare l’attuale record visto che per ora è riuscito a toccare solo gli 80 km/h, tuttavia non sembra scoraggiarsi perché la pista su cui si cimenterà in Nevada sarà molto più liscia e confortevole.

In ogni caso, l’aver costruito un mezzo di trasporto con materiale di recupero per noi è già una vittoria!

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