Bici rubata? C’è il GPS per rintracciarla…

di Claudio Riccardi del 1 ottobre 2013

Ogni anno vengono rubate oltre 1 milione di biciclette. Di queste, la stragrande maggioranza non torna più indietro al proprietario. Forse un piccolo strumento potrebbe ridimensionare il fenomeno.

Il picco aggeggio si chiama BikeSpike e consente di sapere dove è andata a finire la nostra bici nel caso venga rubata, seguendo in tempo reale gli spostamenti del mezzo. Infatti si tratta di un piccolo chip GPS – il più piccolo al mondo – con antenna incorporata, un accelerometro e una connessione alla rete cellulare per aiutarci a tenere sotto controllo il nostro prezioso mezzo a due ruote.

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Il dispositivo controlla la posizione della bicicletta collocandola in una mappa sul display dello smartphone o del computer. E non è tutto, permette di contattare immediatamente le forze dell’ordine per aumentare le possibilità di recupero del mezzo.

BikeSpike si monta direttamente sul telaio, ed è nascosto da un contenitore simile in tutto e per tutto ad un porta borraccia. Con la funzione di monitorare i dati, visualizza tutti i percorsi effettuati e permette di condividerli sui social network.

Si possono anche implementare delle ulteriori funzioni dedicate anche allo svago: per esempio si possono calcolare quante calorie sono state bruciate in base alla distanza e alla velocità.  E può servire anche per controllare i propri figli e assicurarsi che non si allontanino dalla loro zona di  riferimento.

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Ma soprattutto, il BikeSpike Crash Detection System (CDS) utilizza uno speciale algoritmo per rilevare incidenti e invia avvisi dell’accaduto ai nostri cari.

BikeSpike è disponibile sulla piattaforma Kickstarter, al costo di 199 dollari (150 euro).

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