Un bike sharing per bambini, succede a Parigi

di Roberta Razzano del 24 settembre 2014

Quando ci si ferma a pensare ad una gita in bicicletta ci si immagina immersi nel verde di splendidi parchi, tra le stradine pedonali di centri storici di piccole città, in vacanze o durante piccole escursioni; momenti lenti rubati ad una vita frenetica. Eppure oramai da anni la tendenza sta cambiando e la bici risulta soprattutto un mezzo pratico, veloce ed economico per raggiungere il posto di lavoro, per andare a fare la spesa, per muoversi, in effetti, proprio nelle grandi città.

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Come accadeva più di 50anni fa, quando in pochi potevano permettersi un automobile, così oggi, per rispondere al surplus di auto che congestionano il traffico, si ritorna alla vecchia idea di sveltezza; vecchia per modo di dire, perché le bici moderne sono più comode, più leggere e più veloci delle loro antenate.

Così molte grandi città, complice soprattutto la necessità di abbassare i livelli di smog, si sono attrezzate per venire incontro ai cittadini più eco-friendly: piste ciclabili, percorsi dedicati, griglie di parcheggio e ultimo in ordine di tempo il bike sharing, un servizio di noleggio 24 ore su 24 che consente di prelevare la bici da soli sbloccandola dalla griglia di parcheggio tramite una password o una scheda magnetica (per chi è abbonato).

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Di questo servizio si sono dotate le città più grandi d’Europa, come Londra e Milano, ma l’unica che sta sperimentando il bike sharing anche per i bambini è Parigi.

All’interno del programma “Vélib’ Cycle”, infatti, è stato creato il “P’tit Velib’” un sistema di bike sharing per bambini di tutte le età (da petit che significa piccolo).

P’tit Velib’ consiste, in questa fase sperimentale, di 300 biciclette divise per età; oltre alle normali bici piccole, infatti, c’è una certa percentuale di bici bilanciate e senza pedali per i bambini dai 2 anni, altre stabilizzate con rotelle per quelli dai 3 anni in su che hanno già imparato a pedalare ed anche un certo numero di bici più avanzate, con le marce, ottime per quei ragazzini che vogliono approfondire la conoscenza del mezzo e delle sue possibilità.

Grande sostenitrice dell’iniziativa è il sindaco, Anne Hidalgo, che durante un’intervista ha affermato che il P’tit Velib’ è un ulteriore passo verso l’apertura della città a tutti i bambini che la abitano e che la visitano. L’introduzione dei bambini più piccoli a questo mezzo di trasporto così ecologico e conviviale aiuterà a rendere la Parigi del futuro una città più aperta alla pulizia, alla condivisione e all’uso di trasporti a basso impatto ambientale.”

Le bici, create da JCDecaux, sono state studiate per essere resistenti pur mantenendo lo stile parigino e decorate con i colori brillanti che tanto piacciono ai bambini di tutto il mondo. I luoghi di prelievo sono diversi, dal pacifico canale d’Ourcq, nella zona Nord-est di Parigi, al grandissimo parco del Bois de Boulogne, nel XVI arrondissement, permettendo così di seguire i percorsi che si sviluppano all’interno di cinque grosse aree verdi che  intersecano  tutta la città.

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I costi, molto accessibili, variano dalla zona di prelievo: da 4-6 € all’ora a 12 € al giorno (casco incluso).

Dato il grande successo del programma Velib’ Cycle, che dall’inaugurazione, nel luglio del 2007, ad oggi conta 14.000 biciclette e 1.230 luoghi di prelievo ci si aspetta che, in breve tempo, anche P’tit Velib’ possa crescere in modo esponenziale.

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