Bologna vuole sostituire i tetti d’amianto con il fotovoltaico

di Erika Facciolla del 29 marzo 2013

La prima fase attuativa del progetto PAES – il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile sottoscritto dai sindaci di diverse città italiane per rendere più efficienti e sostenibili i centri urbani – parte a Bologna con un’ importante azione di rimozione di tutti i tetti di amianto ancora presenti su edifici, fabbricati e capannoni sparsi sul territorio felsineo.

Parallelamente, il progetto bolognese promuoverà la realizzazione e l’installazione di impianti fotovoltaici e agevolerà la messa in opera di quegli interventi necessari all’isolamento termico e l’efficienza energetica del patrimonio edile della città.

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L’obiettivo, dunque, è duplice: azzerare il pericolo dell’amianto, i cui effetti nocivi sono ormai tristemente noti, e al contempo stimolare quella svolta ‘energetica’ che potrebbe rilanciare l’economia locale e innescare un meccanismo virtuoso con conseguenti benefici economici anche per i privati.

Il progetto, infatti, dovrebbe arrivare all’installazione di quasi 18.000 metri quadri di pannelli fotovoltaici per un investimento totale da 13.500.000 euro. A beneficiare dello speciale ‘pacchetto’ saranno tutti i cittadini che vorranno approfittare delle misure di semplificazione amministrativa e incentivazione economica messe in atto dall’amministrazione comunale supportata dalla collaborazione di qualificate aziende del settore.

La sottoscrizione e l’imminente attuazione del Protocollo (PAES) rappresenta un passo molto importante sul tema dell’efficienza energetica, ma l’esempio bolognese dovrebbe essere emulato nel breve periodo da altre grandi città del Bel Paese anche in previsione degli impegni che l’Italia ha assunto al cospetto dell’Unione Europea.

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