Bookcrossing: che cos’è e perché aiuta l’ambiente

di Luisa Tolardo il 12 maggio 2011 · 1 commento

Il bookcrossing – letteralmente “attraversamento-libri” – è la pratica di lasciare dei libri in luoghi pubblici per far sì che altri possano fruirne e, a loro volta, fare lo stesso, abbandonando il libro in un altro posto.

Questo tipo di iniziative ha origini molto lontane nel tempo, tuttavia, il bookcrossing è stato “istituzionalizzato” solo con la creazione dell’omonimo sito internet http://www.bookcrossing.com/ad opera dell’americano Ron Allen Hornbaker, che ha pensato di sfruttare il web per seguire il percorso che ciascun libro fa di mano in mano.

Questa iniziativa, di respiro mondiale, ha avuto un notevole impatto anche in Italia, dove si contano oltre 20 mila partecipanti.

Il fenomeno del bookcrossing si presta ad essere analizzato sotto diverse ottiche: sociale, se si considera che in questo modo ogni libro ha un numero potenzialmente illimitato di lettori, economica, se si prova a valutarne l’impatto sull’editoria e – non ultima – ecologica.

Non è un caso, infatti, se una rappresentanza di bookcrossers era presente alle ultime edizioni della fiera Falacosagiusta a MilanoCity per segnalare la pratica di liberare i libri tra le abitudini eco-sostenibili: leggere un libro già letto da altri non si traduce soltanto in un risparmio di carta, acqua, minerali ed energia che altrimenti servirebbero per produrlo, vuol dire anche evitare l’inquinamento che il suo trasporto causerebbe.

E voi che dite: è così importante avere delle librerie piene zeppe di libri o si può/deve aderire al bookcrossing in nome dell’ambiente e
della diffusione della cultura?

Fonti ed approfondimenti utili per capire meglio il Bookcrossing:

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Ambra marzo 20, 2012 alle 11:24 am

Salve, sono una bookcrosser dal 2007!
La realtà del Bookcrossing è qualcosa di meraviglioso che unisce le persone tramite l’amore per la lettura, ogni bookcrosser registrato al sito ha una sua libreria virtuale dove tutti possono vedere i libri che ha letto, che mette a disposizione degli altri e che ha liberato e che sono in viaggio per il mondo… è una sensazione strana e bellissima “liberare” come diciamo noi, un libro, su una panchina, su un treno, in un locale e sperare che chi lo ritrovi, lo segnali sul sito per permetterci di seguire il suo viaggio (naturalmente ogni libro è tracciato con un codice univoco che lo identifica), io molto spesso mi apposto vicino al luogo del rilascio per vedere la faccia dell’ignaro passante e la reazione davanti al trovatello abbandonato…è un’esperienza umana e culturale magnifica trasformare il mondo in una biblioteca all’aperto dove i libri viaggiano e vivono e non finiscono la loro vita su uno scaffale!

A Volte mi sono imbattuta in persone molto critiche su questa realtà, che in nome della crisi dell’editoria e del poco rispetto che noi in teoria avremmo per il lavoro dell’autore (che dovrebbe essere pagato per il lavoro che fa, pagamento che noi aggireremmo passandoci i libri) ci criticava aspramente!

Queste persone in realtà a mio avviso, non si rendono conto del reale meccanismo che il bookcrossing innesca:
1) io personalmente ho letto in questo modo libri che non avrei altrimenti mai neanche aperto, ho conosciuto autori che ho amato e poi ho comprato i loro libri!
3) Una volta che leggi un libro che non ti appartiene e che ti piace, ti dispiace cosi tanto che debba continuare il suo viaggio che la maggior parte delle volte lo ricompri!! A me è capitato di comprarne più copie e di regalarle agli amici.
4) i meccanismi di “liberazione” e “passaggi di libri fra i vari bookcrossers” (perchè ce li passiamo anche a catena tramite la posta innescando amicizie molto belle tramite messaggi e pensieri che lasciamo fra le pagine dei libri) durano ANNI… quindi non penso personalmente che influisca cosi tanto sul mercato editoriale ;)

Detto questo vi ringrazio dell’articolo e finirei con una frase di Pennac che riassume bene la nostra realtà^^
Se un libro non vi è piaciuto, abbandonatelo.
Se vi è piaciuto, abbandonatelo per farlo leggere a qualcun altro.
Se vi è piaciuto così tanto, ricompratelo.”

La mia libreria http://www.bookcrossing.com/mybookshelf/Chise82

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