Britek reinventa la ruota per le bici? No camera d’aria e maggiore efficienza energetica

di Salvo del 17 novembre 2012

Chi va in bici per sport o perchè la utilizza tutti i giorni per recarsi al lavoro sa bene che date le cattive condizioni del manto stradale (buche, pavè in città, ostacoli, chiodi, etc..) bucare è una possibilità più che concreta, io stesso in un mese ho forato ben 3 volte lo scorso anno

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Un suggerimento pratico è tenere sempre le gomme della bicicletta con la pressione giusta ma ecco che dagli Stati Uniti arriva dalla Britek, società specializzata nelle produzione di pneumatici innovatici, un’innovazione tecnologica che potrebbe rivoluzionare le bici del futuro, introducendo la ruota senza camera d’aria, le “Airless Bicycle Tire“.

Nelle automobili è già da tempo la norma, le camere d’aria non esistono più ma ora il progresso tecnologico fa passi avanti anche nel settore delle biciclette, forse anche per il vero e proprio boom che sta vivendo il settore in questi tempi di maggiore consapevolezza economica e crisi come vi abbiamo scritto in quest’articolo:

Cerchiamo ora di capire come funziona il prototipo di ruota della Britek il cui nome è ERW (Energy Return Wheel) ma prima potete anche vedere questo video che rende meglio l’idea:

La Britek, fondata da Brian Russell, ha sviluppato il prototipo del pneumatico ERW dapprima per le automobili dove ha raggiunto performance notevoli in termini di efficienza e risparmio di carburante ed è poi passata all’estensione della propria tecnologia ad altri veicoli inclusa la bicicletta.

Il telaio della ruota è in fibra di carbonio e si basa due strati di gomma, uno a contatto con il telaio, l’altro su strada, che sono  “intercorrelati” con una sorta di armatura in gomma la cui modellizzazione è basata sul principio dell’Energia Potenziale Elastica pere trasferire al meglio la coppia motrice fra la strada ed il telaio: vi riporto integralmente la spiegazione che si trova sul sito, sia perchè non vorrei fare errori di traduzione sia perchè molto tecnica 😉

  • At the center of the ERW is a layer of rubber. Through the use of adjustable rods, the rubber is stretched which stores elastic potential energy in the wheel, turning the ERW into a 360-degree slingshot that retains energy (hence the term “Energy Return Wheel”). When the ERW is attached to an object, that object becomes sprung.

E’  anche possibile regolare la tensione del”telaio” ERW per adattarlo a condizioni stradali o a sterrato. Per chi avesse notato gli spazi aperti nel pneumatico e si fosse posto il problema dello “sporco” che potrebbe entrare in essi, la Britek ha già pensato di intordurre una copertura molto leggere per evitare quest’inconveniente.

Non sappiamo se il progetto della Britek reinventerà veramente la ruota, le premesse ci sono, essendo più sicura, leggere e quindi con anche minor fatica da parte del ciclista, vi terremo aggiornati sul progetto.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale Britek: http://www.energyreturnwheel.com

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