Buco dell’ozono: buone notizie dalla NASA

di Erika Facciolla del 20 novembre 2012

Ecco una notizia che per una volta ci solleva dalle tante preoccupazioni che da sempre desta il pericoloso allargamento del buco dell’ozono. Stando ai dati inviati dai satelliti americani, gli scienziati della NASA e quelli dell’Agenzia Americana per l’Atmosfera e gli Oceani hanno stabilito che le dimensioni del famigerato ‘buco’ sull’Antartide si stanno riducendo progressivamente.

Dall’inizio del 2012, infatti, le rilevazioni hanno dato esiti incoraggianti rilevando un costante miglioramento dello strato del gas presente nell’atmosfera terrestre. Quella misurata recentemente, infatti, è la seconda ampiezza più piccola dall’inizio dell’anno.

GUARDA QUESTE FOTO: Le foto NASA mostrano una Groenlandia che si scioglie sempre più velocemente

Il merito è dell’aumento della temperatura degli strati più bassi dell’atmosfera, più esattamente della stratosfera, la zona in cui l’ozono si dissolve a contatto con i raggi ultravioletti emanati dal sole. È proprio grazie a questa ‘protezione’ naturale che – in condizioni ottimali – questi raggi non nuocono alla salute dell’uomo.

Le dimensioni del buco dell’ozono nel 2012 sono state in media di 17,9 milioni di kmq, con un picco registrato il 22 settembre scorso quando l’ampiezza aveva raggiunto i 21,2 milioni di ckmq (pari a Canada, Stati Uniti e Messico insieme). Un dato comunque decisamente più basso rispetto al picco record di 30 milioni di kmq del 6 settembre 2010.

VEDI ANCHE: Cambiamento climatico: nel 2070 avremo oltre 50 giorni all’anno oltre i 35 gradi

Dunque, le nostre difese naturali tornano a rafforzarsi. Significa che l’atmosfera terrestre è capace di ‘autoripararsi’ dai danni dell’inquinamento. Questo è infatti un fatto di straordinaria importanza, se pensiamo che lo strato di ozono presente nell’atmosfera trattiene fino al 99% delle radiazioni ultraviolette emanate dal sole.

Ora l’attenzione degli esperti si è spostata su altri gas responsabili dell’assottigliamento di questa barriera protettiva, vale a dire i clorofluorocarburi, che contribuiscono alla riduzione dell’ozono.

Arriverà il giorno in cui l’uomo farà pace con la natura?

Leggi anche:

{ 1 comment… read it below or add one }

luca novembre 20, 2012 alle 2:53 pm

questo dimostra che l’uomo non e mai andato sulla luna, le radiazioni sarebbero state troppo elevate

Rispondi

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *