Caldaia a condensazione: cos’è e che benefici presenta

di Eryeffe del 7 ottobre 2016

La caldaia a condensazione è l’alternativa più efficiente, affidabile e vantaggiosa alle tradizionali caldaie a gas.

Con l’arrivo dell’inverno la sostituzione della vecchia con una caldaia a condensazione può essere un valido investimento per avere giusto tepore in casa. Potremo così alleggerire i costi in bolletta.

Vediamo cosa sono le caldaie a condensazione, quali i benefici ad esse connessi e i prezzi medi riferiti ai migliori modelli in commercio.

La caldaia a condensazione rappresenta l’evoluzione della più comune caldaia a gas.

Sebbene queste due tipologie di caldaia siano molto simili, ci sono maggiori vantaggi in termini di risparmio energetico e di impatto ambientale con il tipo a condensazione.

Questo soprattutto alla luce dei rincari del costo dell’energia e dell’incidenza sui livelli di inquinamento atmosferico legati alle vecchie caldaie.

caldaia a condensazione

Tra i tanti tipi di caldaie in commercio si possono individuare 3 categorie di bruciatori:

  • Caldaie ad alto rendimento
  • Caldaie tradizionali
  • Caldaie a condensazione

Funzionamento caldaia a condensazione

Ma come funziona una caldaia a condensazione? Che differenza c’è tra una caldaia a condensazione e una tradizionale?

Quanto costa installarne una e quali sono i reali vantaggi che può apportare alla nostra spesa per il riscaldamento domestico?

La principale differenza tra le caldaie tradizionali e a condensazione consiste nel recupero del calore dei fumi di combustione.

Una caldaia tradizionale, infatti, utilizza solo una parte del calore latente generato dalla combustione del gas, poiché il vapore acqueo viene disperso in atmosfera attraverso il camino.

La caldaia a condensazione, invece, recupera e sfrutta tutto il calore contenuto nei fumi di scarico e del vapore acqueo trasformandolo in energia, consentendo di adoperare una risorsa energetica in più che, con una caldaia normale, andrebbe dispersa nell’atmosfera.

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Il sistema di funzionamento delle caldaie a gas tradizionali (a sinistra) e di quelle a condensazione (a destra) a confronto.

Così i fumi di scarico di una caldaia a condensazione escono dall’abitazione ad una temperatura più bassa e tutto il calore trattenuto.

Quindi, anziché diventare un prodotto di scarto, si trasforma in energia utile a scaldare l’acqua sanitaria in modo stabile e continuativo, senza utilizzare altro combustibile.

Il principio di funzionamento della caldaia a condensazione fa ottenere un risparmio energetico medio fino (e in alcuni casi oltre) al 35% rispetto ad una caldaia tradizionale.

caldaia_condensazione

Come funziona una caldaia a condensazione

Il risparmio reale in termini di consumo reale è determinato anche da una serie di fattori tecnici collaterali, come la temperatura dell’acqua immessa nel circuito dell’impianto di riscaldamento.

Più bassa è la temperatura del circuito maggiore sarà il risparmio energetico ottenuto.

Combinare la caldaia a condensazione ad altri impianti conviene

Se poi si combina una caldaia a condensazione con un sistema solare termico per la produzione di acqua sanitaria, la riduzione del abbisogno energetico complessivo può superare il  50% rispetto alle utenze di una casa già ben isolata termicamente.

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Anche il sistema di riscaldamento concorre ad ottimizzare i costi energetici: con una caldaia a condensazione associata ad un impianto a pavimento radiante la cui temperatura media oscilla tra i 25 e i 30°, la spesa energetica può ridursi anche del 20-25%, mentre con un impianto di riscaldamento a radiatori classici  (70-80°) è del 5-10%.

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Per tutti questi motivi, occorre valutare bene la situazione energetica e termotecnica dell’abitazione prima di procedere all’acquisto di una nuova caldaia a condensazione, sapendo che per ottenere il massimo rendimento la manutenzione dell’impianto non dovrà essere mai trascurata e che l’edificio deve essere termicamente isolato.

E’ bene ponderare – con l’aiuto di un professionista qualificato – tutti i fattori in gioco per capire quale sia la reale convenienza di un simile investimento e i benefici da esso derivanti.

Potrebbero interessarti anche queste tipologie di offerte per una nuova caldaia a condensazione:

Hotpoint-Ariston Fast Evo B 11 NG
Prezzo:EUR 205,74
Vaillant Caldaia a Gas Metano condensazione Murale Interno 24,0 kW VMW28653AHERP
Caldaia a Condensazione Hermann Saunier Duval Semiatek 4 Condensing 25 kW Direttiva ErP
Prezzo:EUR 805,00

Benefici caldaia a condensazione

Il principale beneficio è l’abbattimento di un’alta percentuale di sostanze nocive grazie al bruciatore a pre-miscelazione.

Si riducono al minimo i consumi di gas e le emissione di sostanze inquinanti, in particolare di ossidi di azoto NOx e di monossido di carbonio CO.
Funziona così:

  • Il sistema di combustione delle caldaie a condensazione consiste in una miscela di aria e gas prodotto all’interno del dispositivo e controllato elettronicamente, miscela che soffia sul bruciatore in maniera diretta e continua
  • L’apparecchio garantisce un rendimento costante all’impianto di riscaldamento, senza sprechi o dispersioni
  • consumi sono notevolmente ridotti rispetto ai bruciatori tradizionali

I vantaggi derivanti dall’utilizzo di una caldaia a condensazione possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

  • costi ridotti di gestione
  • affidabilità
  • basse emissioni inquinanti
  • consumi ridotti del 20-30%

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Caldaie a condensazione normative e incentivi

Prima di arrivare sul mercato, le caldaie a condensazione devono essere valutate, verificate e testate da un organismo notificato (IMQ) e, dopo l’entrata in commercio, sottoposte a sorveglianza periodica.

L’acquisto e l’installazione di una caldaia a condensazione permette di ottenere particolari esenzioni e deroghe rispetto all’obbligo di collegamenti a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione sopra il tetto.

La legge, infatti, stabilisce i fumi di scarico prodotti da queste caldaie possano essere scaricati direttamente in facciata attraverso condotti di evacuazione orizzontali e non solo verticali.

Le classiche canne fumarie infatti, verticali, che arrivano fino al tetto, sono più lunghe e difficili da realizzare.

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Le caldaie a condensazione condominiali e unifamiliari, inoltre, consentono di ottenere i ‘certificati bianchi’.

Si tratta di certificazioni per l’efficienza energetica, corredati da un determinato valore economico scambiabile sul mercato.

C’è poi l’incentivo fiscale preposto dallo Stato attraverso la Legge Finanziaria (oggi Legge di Stabilità) del 2007 per  la riqualificazione energetica degli edifici.

caldaia a condensazione

Per la sicurezza, infine, la legge colloca le caldaie a condensazione al di fuori della usuale classificazione degli apparecchi utilizzatori a gas.

Dal 2003 tali apparecchiature devono rispettare la norma UNI 11071 per la progettazione, installazione, messa in servizio e manutenzione.

Ci sono poi le nome UNI 7129 e Uni 7131 per quanto riguarda la progettazione dell’impianto interno e la ventilazione dei locali.

Caldaie a condensazione prezzi

In commercio esistono decine e decine di caldaie a condensazione, distinguibili per modello e marca.

Da un’analisi delle offerte online è emersa una leggera tendenza al ribasso ma i costi rimangono ancora notevoli.

E non ci si deve comunque limitare al solo costo dell’apparecchio, ma bisogna aggiungere anche i costi d’installazione, la certificazione ed i tubi.
Calcolate dunque:

  • Costo della caldaia. Una caldaia a camera stagna da 24 kw può costare 500 euro contro i 900 euro dello stesso modello a condensazione. Valutando le offerte di vari produttori la differenza si riduce, ma il prezzo medio di un modello base da 20 kW è di circa 1.000 euro. Sono 1.500 euro invece per un modello da 30 kW.  Le caldaie a condensazione più evolute e tecnologicamente complesse costano di più, con incrementi medi nell’ordine dei 1.000- 1.500 euro rispetto ai prezzi forniti.
  • Costi connessi all’installazione. Sappiate che un tubo di scarico per condensa costa in media 100 euro, ma il prezzo sale a seconda della sua lunghezza.
  • Costi delle canne fumarie. Le caldaie a condensazione sono più costose poiché devono essere resistenti agli acidi contenuti nei vapori di scarico condensati. Solitamente, il prezzo medio per questi tubi, è di circa 50 euro al metro lineare.

caldaia a condensazione

  • Costi di manodopera. Crescono in funzione dell’entità del lavoro da eseguire.
  • Costi di smaltimento e sostituzione. Per la sostituzione del vecchio impianto e l’installazione del nuovo, la spesa media si attesta intorno ai 300-400 euro (ed è bene affidarsi a professionisti esperti e qualificati in grado di assicurare il corretto adempimento degli oneri e delle pratiche legali). Come intervento di riqualificazione energetica, ha un costo della manodopera con agevolazioni fiscali al 65%.

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Altri consigli

In conclusione, la scelta del preventivo ‘migliore’ deve tener conto di diversi fattori e non basarsi su un parametro comparativo meramente economico.

Fondamentale inoltre è:

  • affidarsi ad un installatore qualificato e ad un professionista che sia in grado di sviluppare una valutazione termotecnica precisa e accurata in base alle dimensioni e alle caratteristiche dell’immobile.  Un errore in questa fase potrebbe neutralizzare i benefici indotti dall’uso della caldaia a condensazione.
  • richiedere sempre un preventivo di spesa chiaro, dettagliato e a voci separate in modo da individuare il costo effettivo della caldaia, dei materiali e della manodopera. Affidarsi a professionisti seri ed onesti è la prima regola per ottenere dalla vostra caldaia a condensazione i benefici attesi.

Pronti per affrontare l’inverno al caldo e risparmiare rispettando anche l’ambiente?

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