California, Cycleway, un’autostrada per le bici progettata nel …1897!

di Diana Marchiori del 23 settembre 2013

Sapete che la California avrebbe potuto avere la prima autostrada per le biciclette, anticipando di più di un secolo la Danimarca?

Proprio così. Fu all’imprenditore Horace Dobbins che venne in mente di costruire una super pista ciclabile californiana nel lontano 1897Dobbins iniziò privatamente la costruzione del percorso, che, da progetto, doveva essere lungo nove miglia senza interruzioni, partendo dall’Hotel Green di Pasadena fino al distretto storico di Los Angeles, in Olvera Street.

Il piano prevedeva che la strada ciclabile fosse una sopraelevata composta da travi in legno, che oltrepassasse pendii, strade e binari ferroviari. L’intero progetto, per il quale era stata prevista una spesa di 187.000 dollari, comprendeva la costruzione di un casinò nel parco di Arroyo Seco.

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Dobbins aveva pianificato per l’accesso alla pista il pagamento di 10 centesimi per un viaggio in una direzione e 15 centesimi per andata e ritorno con la possibilità di affittare le biciclette e di renderle poi al termine del percorso.

Un piano scellerato? Niente da eccepire: col senno di poi, idea comoda, economica, ecologica e molto moderna! Ma anche allora, alla fine del XIX secolo, va ricordato che la città di Los Angeles contava 500.000 abitanti, di cui 30.000 utilizzavano la bicicletta, mezzo di trasporto assai in voga nell’epoca precedente alla motorizzazione di massa.

Al principio, il progetto della autostrada o superstrada per biciclette suscitò grande entusiasmo anche da parte della stampa. Per la strada ciclabile si ipotizzavano anche futuri adattamenti per i motocicli, che iniziavano a diffondersi. Poi, le cose sono andate come sono andate, il progetto è rimasto fermo alla costruzione di un 1,25 miglia di pista, corrispondenti alla tratta da South Pasadena all’Hotel Green.

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Con l’avvento e il successo dell’automobile e la costruzione della strada del parco di Arroyo Seco, il resto del progetto cadde nel dimenticatoio.

L’idea, però, non è stata completamente abbandonata, in tempi recenti, infatti, Dennis Crowley, appassionato di biciclette, ha tentato di riportare in vita il progetto della strada ciclabile. Sfortunatamente, per il momento, il completamento della pista appare una chimera, ma, forse in futuro si potrebbero pianificare percorsi ciclabili separati che percorrano parte del vecchio tracciato del 1900, magari con piazzole di sosta con informazioni storiche sulla vecchia linea di Dobbins e sull’America all’inizio del Novecento.

Sarebbe bello e particolarmente denso di significati far rivivere un progetto che giovi alla salute e all’ambiente, rendendo onore al contempo alla storia di questo ancor giovane paese…

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