Risparmio energetico caloriferi: trucchi per risparmiare

di Jessica Ingrami del 13 gennaio 2017

Eccovi un approfondimento interessante sul risparmio energetico caloriferi con molti trucchi pratici che vi aiuteranno a risparmiare in casa.

Nei giorni di gelo e neve in inverno, si parla spesso di riscaldamento delle abitazioni, paventando lo scarseggiare del gas necessario per alimentare i caloriferi.

L’utilizzo improprio di questi ultimi reca enormi danni sia all’ambiente che a noi stessi. Finisce infatti con l’incidere sulla qualità dell’aria e sulle nostre tasche.

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Per fortuna, esistono alcuni piccoli accorgimenti che, se osservati, ci permettono di contribuire al miglioramento della situazione.

A ogni zona climatica, le sue regole sui caloriferi

Tutti dovrebbero sapere che, a seconda della zona, vi sono precise leggi che regolano l’utilizzo della caldaia, dal periodo di impiego alle ore in cui può essere tenuta in funzione.

Il territorio italiano è suddiviso in sei zone climatiche che, dalla A alla F, indicano i valori medi della temperatura atmosferica e le relative disposizioni da seguire. Trento, per esempio, appartiene alla zona F considerata la fascia più “critica” e non ha alcuna limitazione.

Proseguendo verso sud, invece, si incontrano restrizioni differenti: Bologna e Milano, nella zona E, osservano il periodo di accensione dei termosifoni dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a 14 ore al giorno. Molte zone del Sud Italia, invece, rientrano nella fascia B, in cui è possibile attivare i caloriferi dal 1 dicembre al 31 marzo, per non più di otto ore al giorno.

Risparmio energetico caloriferi: le zone d'Italia

Le 6 zone climatiche in cui è divisa l’Italia

La temperatura massima

Inoltre, la temperatura raggiungibile all’interno delle abitazioni, ma anche di scuole, uffici e negozi, non dovrebbe mai superare i 20°C, con un margine di tolleranza di 2 gradi. Tetto massimo di 18°C, invece, per le strutture che ospitano attività industriali e artigianali.

Risparmio energetico caloriferi

Risparmio energetico caloriferi: fondamentale è la corretta regolazione e manutenzione

L’importanza della manutenzione dei caloriferi

La manutenzione del calorifero è semplicissima. Almeno le operazioni di ordinaria amministrazione possono essere svolte da chiunque in autonomia, senza intervento del tecnico.

Di che operazioni si tratta?

1. spurgare i caloriferi prima della riaccensione invernale. E’ necessario fare uscire l’aria fino a quando non esce l’acqua.  Facendo ciò, vi assicurerete un “rendimento omogeneo” dei caloriferi nei diversi ambienti, evitando di avere locali più freddi di altri.

Per spurgare il calorifero, svitate la valvola di sfiato. Di norma, si tratta di una rotella posta sull’angolo superiore sinistro del calorifero. Ma se non la trovate, non disperate, tutti i modelli di calorifero ne hanno una. Aspettate qualche secondo o meglio il momento in cui vedete che l’acqua esce con costanza. In questo modo, vi sarete accertati che non vi sono bolle d’aria dentro al calorifero. Naturalmente, ricordatevi di porre un secchiello o una bacinella sotto la valvola per non bagnare i pavimenti. Ripetete l’operazione su tutti i caloriferi.

2. la pulizia dei termosifoni: aiutatevi con alcuni prodotti ad hoc – come questi sotto – per pulire sporco e residui depositati tra gli interstizi dei caloriferi.

Chiaramente, è buona prassi anche quella di effettuare una periodica manutenzione della caldaia e isolare la casa in modo adeguato, così da non disperdere il calore accumulato.

Tutte cose che si tradurranno in risparmio sul lungo termine.

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