Cambiamenti climatici: già fioriscono mimose, peschi e margherite

di Luca Scialò del 4 marzo 2014

Che fretta c’era, maledetta primavera?!” cantava Loretta Goggi un po’ di anni fa. Una canzone quanto mai attuale, visto che, a causa dei cambiamenti climatici le temperature sono più elevate rispetto alla media stagionale (anche fino a 4 gradi), e mimose, peschi e margherite già stanno sbocciando.

Ma a cambiare non è solo il naturale “risveglio” di queste specie. Il mandorlo, ad esempio, è in pienissima fioritura con un anticipo di circa un mese, così come i peschi e i cicliegi.

In Sicilia, invece, la temperature eccessiva ha portato ad un cambiamento dell’attività fisiologica delle piante di agrumi, con addirittura casi di disidratazione repentina dei frutti, sia arance che mandarini.

Infine, stesso discorso vale per gli ortaggi, che per il caldo sono maturati in modo repentino e simultaneo, rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta. Con problemi rilevanti anche per il mercato, e stravolgendo pure i consueti ritmi di vendita.

Anche le viti, ingannate dal caldo inusuale, in tutta la Penisola (tranne in Friuli Venezia Giulia e nelle Marche) stanno cominciando a buttare le prime gemme in anticipo di 3 settimane, esponendo i vitigni a maggiori rischi d’infezione. Inoltre, si prevedono possibile gelate nelle settimane di marzo che faranno perdere parte del raccolto.

Ma, certo, il surriscaldamento globale non esiste…

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