Cambiamento climatico: sembra questa l’origine del tifone più forte mai abbattutosi sulle Filippine

di Simona Treré del 23 novembre 2013

Negli ultimi anni si stanno manifestando sempre più, e con maggiore frequenza, fenomeni climatici particolarmente violenti. Uno di questi è stato il tifone Haiyan, abbattutosi pochi giorni fa sulle Filippine. E’ difficile comprendere la portata del disastro che il tifone si è lasciato alle spalle, ma qualche numero può aiutare a capire meglio: oltre 5.000 vittime, 70-80% delle strutture rase al suolo, almeno 4 milioni di sfollati.

Trovandosi in una zona con delle temperature oceaniche fra le più calde del mondo – le quali tendono a produrre naturalmente tempeste tropicali – le Filippine sono ogni anno soggette a sismi e tsunami frequenti. Sebbene dunque la geografia del paese metta le sue isole a rischio di gravi fenomeni tropicali, l’anomalia risiede nel fatto che il tifone Haiyan sia stata una delle tempeste più devastanti mai registrate!

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E’ dunque possibile che il riscaldamento globale abbia un ruolo in tutto questo?

Anche se non tutti gli scienziati del clima concorderebbero, ci sono modelli climatici che mostrano che il riscaldamento globale sta rendendo le tempeste sempre più potenti.

I meteorologi hanno registrato infatti un aumento delle temperature dell’acqua di quasi 1,8 gradi che, insieme ad altre condizioni atmosferiche, sembrano aver fomentato il tifone Haiyan, il quale è cresciuto fino a diventare, appunto, uno dei tifoni più forti mai visti dall’uomo. Inoltre, la rivista Science ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio svolto in Indonesia, che si trova poco più a sud delle Filippine, che dimostrerebbe come le acque oceaniche locali si stiano riscaldando ad un ritmo senza precedenti nella storia!

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A differenza di quello che sostengono dunque alcuni scienziati, gli oceani stanno assorbendo gran parte del calore che viene intrappolato sulla Terra dai gas serra, che a sua volta contribuisce ad alimentare la potenza dei fenomeni climatici.

La situazione è complessa e la devastazione è stata significativa. Anzi, in alcune aree è stata totale” ha affermato il segretario di gabinetto Rene Almendras in un resoconto sulla situazione nelle Filippine.

Gli stessi funzionari delle Filippine stanno infatti incolpando il cambiamento climatico per la particolare ferocia del tifone Haiyan e hanno chiesto ai negoziatori climatici di fare sul serio all’incontro per i negoziati sul Clima delle Nazioni Unite che si è tenuto a Varsavia (in Polonia) dall’11 al 22 novembre 2013.

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La crisi climatica è una follia. Siamo in grado di fermare questa follia. Tifoni come Haiyan e le loro conseguenze sono un chiaro richiamo alla comunità internazionale, che non può di ritardare sull’azione per il clima” ha affermato Naderev Yeb Saño, capo negoziatore per le Filippine ai colloqui sul clima di Varsavia.

Già nel 2012, ai colloqui sul clima delle Nazioni Unite a Doha (in Qatar), Saño avvertì di queste anomalie climatiche, parlando del super-tifone Bopha che l’anno scorso provocò il caos in una parte del Paese: una zona che da mezzo secolo non vedeva una tempesta come quella.

Bisogna sicuramente evitare gli allarmismi, ma è anche necessario considerare che se il mondo non collabora seriamente riguardo al problema dei cambiamenti climatici, regolando le emissioni dei gas serra, si potrebbe forse rischiare un effetto a spirale: non solo tifoni peggiori per i Paesi in via di sviluppo, ma anche inondazioni, siccità e incendi nel resto del mondo.

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Purtroppo, ad oggi, sappiamo che l’incontro di Varsavia si è concluso in modo a dir poco deludente. E forse altri summit come questo avranno la stessa sorte. Per questa vicenda potete leggere la relazione riportata dettagliatamente dal Wwf cliccando questo link: http://www.wwf.it/cop19.cfm

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