I cani addestrati per aiutare l’ambiente fiutano le piante velenose

di Diana Marchiori del 6 ottobre 2014

Da tempo i cani sono impiegati come valido aiuto dalle forze dell’ordine per seguire le tracce dei sospetti, fiutare la presenza di droghe e di esplosivi e aiutare persone in difficoltà; pochi invece conoscono i cani addestrati per aiutare l’ambiente.

Difatti i cani hanno dimostrato di essere più portati delle persone a rintracciare gli elementi nocivi. Uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista di settore Invasive Plant Science and Management ha mostrato che i cani sono in grado di rintracciare il doppio delle piante invasive rispetto agli uomini.

Seamus è un border collie bianco e nero di 7 anni addestrato per proteggere l’ambiente. Fiuta le piante invasive nascoste fra l’erba che si diffondono sul Monte Sentinel in Montana. Il suo è un vero e proprio lavoro che svolge diligentemente a fianco della sua addestratrice Aimee Hurt che lo ricompensa con lodi e un gioco non appena Seamus scopre un gruppo di erbacce. Si tratta di un modo semplice che permette di estirpare le specie invasive che soffocano e minacciano flora e fauna locale.

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Proteggere l’ambiente permette a Seamus di trascorrere molto tempo all’aria aperta e di esprimere tutta la sua vitalità (il cane pattuglia 1000 ettari ed è uno dei migliori cani impiegati).  La storia di questo border collie è piuttosto triste, infatti il cane era finito in un rifugio poiché non riusciva ad adattarsi a vivere con una famiglia. Proprio per questo si può dire che a questo cane addestrato per aiutare l’ambiente il lavoro ha salvato la vita.

Seamus ed Aimee Hurt fanno parte dell’organizzazione no profit Working Dogs for Conservation fondata nel 2000 con sede in Montana. L’organizzazione è composta da sei persone che lavorano a tempo pieno e da 8 cani.

Non tutti sanno che i cani addestrati per aiutare l’ambiente trovano diverse tracce chimiche e possono essere impiegati in vari progetti dalla ricerca di lumache invasive alla localizzazione di orsi neri. I cani scelti per l’addestramento sono sottoposti ad un impegnativo test d’ingresso e in seguito vengono addestrati per un periodo che va dalle 6 settimane ai 4 mesi.

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Seamus è stato addestrato per fiutare l’Isatis tinctoria (pianta conosciuta con il termine di guado o gualdo, viene considerata invasiva in vari stati americani) e ‘lavora’ spesso senza guinzaglio con uno zainetto arancione con un GPS che segnala ad Aimee dove è stata fiutata la pianta. Sarà poi compito dell’addestratrice prendere nota delle coordinate e ritornare inseguito per estirpare la pianta.

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Organizzazioni come The City of Missula, la Missula County Weed District e la Montana Native Plant Society si sono  impegnate per più di un decennio per sradicare il guado e quattro anni fa anche la Working Dogs for Conservation ha aderito alla causa. Infatti grazie ai cani è possibile scovare le ultime piante nascoste prima che si possano diffondere.

Questa storia ci insegna che anche i cani possono essere dei validi lavoratori per compiti anche delicati, compiti che svolgono con grande dedizione e accuratezza, spesso meglio di un ‘umano’. Ecco un’altra virtù di questi animali che molti giudicano solo ‘domestici’! Dopo i cani che fiutano i dispersi e quelli che aiutano i disabili, questo è un ruolo inedito per i nostri amici pelosi, che tutela l’ambiente e sfrutta il loro fiuto così sviluppato.

Per maggiori informazioni sull’organizzazione per cui lavora il nostro prode cagnolino Seamus è possibile visitare il sito http://workingdogsforconservation.org

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