Carnitina caratteristiche e utilizzi

di Alessia del 6 gennaio 2017

Carnitina: impiegata in ambito sportivo e medico, ecco le principali funzioni e caratteristiche di questa sostanza simile agli aminoacidi.

La carnitina viene spesso utilizzata dagli sportivi come integratore per dimagrire e migliorare le prestazioni fisiche. In realtà ad oggi ci sono studi contrastanti che non sembrano riportare alcun beneficio dall’assunzione di questa sostanza.

Diversi sono invece gli effetti ottenuti nelle prescrizioni mediche per coloro che soffrono di patologie cardiache.

La carnitina fu scoperta la prima volta nel 1905 nella carne bovina, ma la sua composizione chimica venne identificata circa 20 anni più tardi.

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Carnitina cos’è e dove si trova

La carnitina è un acido carbossilico della famiglia delle metilammine. Ha la stessa struttura degli aminoacidi, ma svolge un ruolo differente nel nostro organismo.

Ad esso viene deputata la funzione di trasportatore (carrier) di acidi grassi verso i mitocondri, al fine di avviarne la degradazione. Saranno difatti proprio i mitocondri a convertirli in energia e quindi a smaltirli dal nostro organismo.

All’interno del nostro corpo viene sintetizzata nei reni e nel fegato, a partire da lisina e metionina, due aminoacidi. Per la sintesi è necessaria però la presenza di ferrovitamina B6vitamina C. La ritroviamo concentrata soprattutto nei muscoli.

L’assunzione attraverso la dieta avviene mediante il consumo di prodotti di origine animale, quindi carne (soprattutto quella rossa), latticini e derivati. A sorpresa è presente anche nell’avocado e nei semi di soia.

carnitina dove si trova

La carnitina abbonda nella carne rossa

Carnitina: proprietà e benefici

La carnitina agisce su diversi livelli, apportando numerosi benefici per il nostro organismo:

  • prevenzione per patologie cardiovascolari: si rilevano un abbassamento dei livelli di colesterolo e un aumento dell’ossigenazione e del flusso sanguigno;
  • contrasta l’Alzheimer: interagisce con l’acetilcolina, un neurotrasmettitore fondamentale il cui deficit sembra essere coinvolto nel morbo di Alzheimer. In questi casi, la carnitina sembra sostituirsi all’acetilcolina per coprire gli effetti devastanti legati alla sua carenza;
  • favorisce la produzione di testosterone;
  • tiene a bada la tiroide.

La carnitina fa dimagrire?

Il nostro secolo è dominato dall’ideologia della dieta e di un corpo perfetto. Periodicamente in commercio vengono esaltate le proprietà di alcuni prodotti e alimenti che vanterebbero miracolose proprietà dimagranti. Anche la carnitina è finita purtroppo sotto la morsa di questo circolo vizioso.

Difatti, dal momento che la sua funzione è deputata all’eliminazione di acidi grassi, alcuni studi hanno ipotizzato che un aumento della sua disponibilità nell’organismo potesse favorire la perdita di peso. Al contrario una sua ridotta quantità potrebbe incentivare l’accumulo di tessuto adiposo.

Questo ha determinato con il tempo un vero e proprio boom di vendite di integratori di carnitina, anche in situazioni in cui di fatto non era necessaria l’assunzione. La carnitina, così come altri prodotti più o meno naturali, non riesce da sola a garantire la perdita di peso. Affianco agli integratori è sempre fondamentale mantenere un regime alimentare equilibrato e praticare costantemente sport ed attività fisica.

carnitina dimagrante

La carnitina va associata sempre a sport e dieta

Carnitina consumo e dosaggi

Normalmente questo integratore viene venduto in capsule, ma il dosaggio dipende da diversi fattori: età, sesso e costituzione fisica. Le autorità competenti suggeriscono di non superare 200 mg al giorno, ma anche su questo punto c’è abbastanza confusione.

Alcuni studi riferiscono di un consumo compreso tra 1500 e 4000 mg, distribuiti in più dosaggi. L’assunzione normalmente viene consigliata mezzora prima dei pasti o circa 50 minuti prima dell’attività fisica. In ogni caso è bene ricordare che anche un’alimentazione adeguata e bilanciata è in grado di assicurarne il giusto apporto.

Diverso è il caso per chi segue una dieta vegetariana o vegana, dove vengono meno gli alimenti in grado di fornire il quantitativo di carnitina. In questi casi potrebbero verificarsi pertanto dei deficit.

Curiosità: la carnitina deve la sua improvvisa popolarità ad un fatto sportivo che probabilmente i meno giovani ricorderanno. Dobbiamo tornare al 1982, allorché la nazionale italiana di calcio, dopo una prima fase stentata, vinse alla grande i mondiali in Spagna, surclassando tutte le nazionali più forti dell’epoca. Tra i segreti degli azzurri allenati da Bearzot, si diceva ci fosse anche l’utilizzo della carnitina come ricostituente, che il professor Vecchiet, medico della nazionale, aveva introdotto. 

Carnitina controindicazioni

Anche per la carnitina si sono presentati alcuni effetti collaterali legati al sovradosaggio. Si tratta per lo più di sintomi gastrointestinali, quali nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.

Si sconsiglia l’assunzione per le donne in stato di gravidanza e in corso di allattamento e per i soggetti epilettici. La forma da assumere è la L-carnitina, mentre si sconsiglia la DL-carnitina, a meno che non sia stata prescritta da un medico.

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