Plastica biodegradabile per una catena di supermercati toscani sui sacchetti di frutta e verdura

di Marco Grilli del 25 febbraio 2014

Senza dubbio non cadrete dalle nuvole se ribadiamo che la nostra società, dominata dall’ideologia del consumismo, è sempre più di plastica!

Ne consumiamo ogni anno ben 360 tonnellate solamente per i guanti ed i sacchetti che utilizziamo ogni giorno quando acquistiamo frutta e verdura al supermercato. Tutto materiale non riciclabile, che però nelle fasi di produzione e smaltimento inquina e comporta un notevole consumo di energia.

Come fare per ovviare a tale problema? Il quesito se lo son posti all’Unicoop di Firenze, che ha escogitato una soluzione davvero interessante e molto green.

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E’ nato così un progetto, in collaborazione con l’azienda Novamont e la Ipt di Scarperia, che mira a sostituire integralmente i vecchi guanti e sacchetti di plastica dell’ortofrutta con quelli nuovi in Mater-Bi, un materiale ricavato dal mais coltivato in Italia, totalmente biodegradabile e compostabile insieme ai rifiuti organici.

Per entrar più nel dettaglio, col marchio Mater-Bi l’azienda Novamont produce e commercializza un’ampia famiglia di bioplastiche innovative, ottenute grazie a tecnologie proprietarie nel campo degli amidi, delle cellulose, degli olii vegetali e delle loro combinazioni.

Essendo biodegrabili e compostabili i prodotti in Mater-Bi permettono l’ottimizzazione dei rifiuti e contribuiscono allo sviluppo di sistemi virtuosi del ciclo produzione-consumo-smaltimento.

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Da una ricerca del Consorzio italiano compostatori è emerso che proprio i sacchetti in plastica dell’ortofrutta sono uno dei fattori principali di inquinamento del rifiuto umido raccolto dalle famiglie, poiché ogni anno le aziende incaricate della raccolta e trattamento della frazione organica gestiscono oltre 100.000 tonnellate di scarti plastici che devono esser rimossi, in quanto non compostabili.

Promette di risolvere questo problema il Mater-Bi, già sperimentato dal novembre 2012 in quattro punti vendita Coop della provincia di Siena e, a partire da maggio 2013, anche negli InCoop di Poggibonsi e Tavarnelle Val di Pesa.

Per quanto riguarda l’anno appena iniziato, i sacchetti in questa bioplastica innovativa verranno estesi a tutti i punti vendita di Unicoop Firenze, a partire da quelli del capoluogo regionale, mentre l’introduzione dei guanti in Mater-Bi avranno tempi più lunghi, anche se da già dal prossimo luglio l’attuale guanto sarà sostituito dalla versione a rotolo per consentire di prendere solo un pezzo alla volta, riducendo così gli sprechi.

Naturalmente, poi, i guanti utilizzati saranno riciclati per diventare “materia seconda rigenerata”, grazie all’accordo con Novamont, a cui sono affidate tutte le operazioni di recupero e riciclo.

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La fornitura dei sacchetti spetta invece all’Ipt di Scarperia, una cooperativa del Mugello che grazie anche a questo progetto aumenterà i propri investimenti in macchinari e garantirà occupazione. Una fortuna in questo tempo di crisi. Ancora di più se pensiamo che nuovi fondi e posti di lavoro sono stavolta al servizio di una tecnologia amica dell’ambiente.

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