Cavalli per pulire le spiagge

di Marco Grilli del 2 giugno 2014

Con l’estate alle porte, le spiagge che si popoleranno di turisti sono chiamate a farsi belle, ‘spogliandosi’ di tutti quei rifiuti portati dalle mareggiate o abbandonati da cittadini poco educati in tutto il periodo invernale. Plastiche, vetri, metalli, alghe e rami devono lasciare il posto ai teli da mare dei bagnanti: ma qual è il metodo migliore per pulire a fondo i nostri litorali senza danneggiare l’ecosistema? Da uno studio parrebbe che i cavalli per pulire le spiagge siano il mezzo migliore!

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In effetti il quesito se l’è posto l’Università di Pisa, che ha condotto uno studio sulle spiagge del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, ed è giunto a risultati alquanto interessanti: i carretti trainati da cavalli, specificatamente addestrati, si sono dimostrati nettamente più adatti rispetto ai mezzi meccanici nelle operazioni di ripulitura delle nostre spiagge.

La sperimentazione, svoltasi nel maggio 2012 e finanziata dallo stesso ente Parco, è stata portata a termine da due ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo pisano, Daniella Ciccarelli e Gianni Bedini.

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L’area prescelta, ossia la fascia litoranea nella riserva della Lecciona tra Viareggio e Marina di Torre del Lago, è stata divisa in tre settori, il primo pulito con mezzi meccanici, il secondo con carretti trainati da cavalli, il terzo utilizzato come zona di controllo e non sottoposto ad alcun intervento. Obiettivo: verificare l’impatto dei vari sistemi di pulizia sulla vegetazione del litorale comprese tra la battigia e le prime dune.

La conclusione dello studio non lascia adito a dubbi: «I risultati hanno evidenziato come la pulizia manuale attuata con i cavalli non alteri la vegetazione, di contro quella meccanica ha comportato, con l’asportazione di tutto il materiale spiaggiato, la totale eradicazione della vegetazione», spiegano i due  ricercatori.

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Prima di poter estendere questo metodo ad altre spiagge toscane, sarà necessario approfondire le indagini per monitorare gli effetti a lungo termine. Nonostante ciò, i ricercatori pisani ribadiscono che la pulizia meccanica dovrebbe esser ridotta quanto più possibile, lasciando spazio a quella effettuata con i cavalli, che ha il vantaggio di non arrecare alcun danno alla vegetazione presente nelle varie fasce litoranee, mantenendo inalterato l’ecosistema.

In fin dei conti non c’è troppo da stupirsi: esseri senzienti hanno mostrato maggior sensibilità, precisione e delicatezza nello svolgere il loro compito, rispetto a mezzi meccanici freddi e anonimi.

Alla luce dei fatti, c’è invece un altro aspetto che non finisce più di stupire: la straordinaria qualità di questi splendidi equini, dal valore sociale ormai inestimabile.

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