Kuzu: che cos’è, quali benefici apporta e come usarlo in cucina

by Elle on 18 settembre 2016

Dall’amido del kuzu viene prodotta una fecola che presenta importanti proprietà alcalinizzanti e curative, un vero e proprio alleato naturale che aiuta a prevenire l’influenza e agisce come gastroprotettore. Scopriamo più da vicino questa pianta e qualche modo per introdurla nel nostro regime alimentare.

Il kuzu o kudzu (nome scientifico Pueraria lobata) è una pianta rampicante proveniente dal Giappone e utilizzata nella tradizione medica ed erboristica come rimedio naturale per svariati problemi di salute.

Questa pianta può vivere in condizioni alquanto estreme crescendo anche sulle rocce e non a caso è molto utile per contrastare l’erosione dei terreni, grazie alle sue radici sterminate, che possono arrivare addirittura ai cento metri di lunghezza. L’altra caratteristica che colpisce è che si tratta di una pianta leguminosa assai longeva, che può vivere fino a cento anni.

Pur presentando particolari fiori sulla tonalità dal viola al blu, del kuzu vengono utilizzate essenzialmente le radici a scopo terapeutico. Per produrre un amido di qualità sono assai apprezzate le radici di kuzu di montagna, particolarmente ricche di sali minerali.

Kuzu proprietà e indicazioni terapeutiche

Da esse si estrae l’amido con cui si realizza la fecola, che presenta un’elevata concentrazione di isoflavoni come la daidzeina, una sostanza dalle notevoli proprietà antinfiammatorie, antimicotiche e antitumorali naturali.

La fecola, inoltre, esercita anche una notevole azione alcalinizzante in grado di prevenire l’acidosi a livello di sangue e succhi gastrici. Non solo, la fecola è ricca di sali minerali, come ferro, calcio e fosforo, nonché di carboidrati.

kuzu

Con il kuzu vengono preparate innumerevoli delizie nella cucina giapponese…

Questo alimento svolge il suo effetto terapeutico soprattutto a livello dello stomaco ed è indicato per la prevenzione di infiammazioni a carico dell’apparato digerente, in quanto rafforza e regola il processo digestivo rivelandosi così un autentico gastroprotettore offerto dalla natura. La sua efficacia si rivela soprattutto in caso di acidità di stomaco, reflusso gastroesofageo, stitichezza, dissenteria, febbre e stanchezza.

 

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Kuzu, come usarlo in cucina

Nella cucina tradizionale giapponese, è utilizzato come addensante e vellutante per zuppe, minestre e passati di verdure; per assumerlo a scopo terapeutico basta versare 1 o 2 cucchiaini di fecola di kuzu in un bicchiere d’acqua, portando ad ebollizione affinché l’amido possa sciogliersi. Questa soluzione va consumata sorseggiando anche a più riprese nel corso di una giornata.

Kuzu dove comprarlo

Ecco, come di consueto, alcune offerte online che riteniamo utile segnalare, si tratta di prodotti genuini. Tutti rispecchiano l’identità tradizionale di questo alimento:

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