Cibi più sprecati: la classifica in Italia

di Luca Scialò del 4 marzo 2017

Sapevate che esiste anche una ‘Waste Parade‘? Cos’è? La triste classifica dei cibi più sprecati in Italia e viene stilata dall’Osservatorio Waste Watcher (Lmm/Swg) mediante le risposte di un campione scelto.

Quali cibi vincono la classifica dello spreco alimentare? Al primo posto con il 31% c’è la frutta. Al secondo l’insalata con il 29% delle risposte. Chiudono il podio verdure e il pane. Poi, dietro, affettati (salumi), formaggio e latticini. Via, via, scorrendo la classifica, troviamo yogurt e latte, pasta già cotta, carne cotta e carne cruda. Chiudono la ‘Waste Parade’ uova e salse (5%), e i dolci (4%).

I cibi più sprecati: qualche evidenza

Come si può facilmente evincere dalla classifica, i cibi più sprecati sono quelli che le persone mangiamo meno volentieri. Frutta, verdura, insalata.

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Anche il pane si butta facilmente, perché ne compriamo tanto, preferiamo averlo sempre fresco e il giorno dopo già non ci piace più perché indurito. Ma lo si può riutilizzare comunque, ad esempio per zuppe, per delle bruschette, ecc. E comunque, sforzandosi al contempo di comprarne il giusto.

Viceversa, guarda caso, i dolci sono gli alimenti meno sprecati….

cibi più sprecati

La frutta è nettamente in testa nella classifica dei cibi più sprecati

Importante per la conservazione degli alimenti è il packaging: cartone e una speciale miscela naturale di oli essenziali. A lanciare questa modalità di conservazione è l’Università di Bologna, con il suo Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Università, in collaborazione con il consorzio Bestack.

SPECIALE: Wastecooking, la cucina fatta con gli avanzi!

Il percorso, iniziato cinque anni fa, ha portato a novembre 2015 a un brevetto. Il quale attende ora solo l’immissione sul mercato. Inoltre, è stato avviato anche il blog Reduce  ideato nell’ambito del progetto promosso dal ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna e la campagna Spreco Zero. Si tratta di uno sportello digitale aperto 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, per confronti sulle buone pratiche e la prevenzione, con gli esperti del succitato ateneo bolognese.

Il blog è utile anche per restare sempre aggiornati sulle attività di ricerca e disseminazione del progetto dedicato alla lotta allo spreco alimentare. Sul sito è possibile rimanere aggiornati anche su occasioni particolari, come gli eventi per la sensibilizzazione.

Il blog Reduce è stato lanciato in occasione della quarta Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, promossa dal ministero dell’Ambiente con la campagna Spreco Zero.

Speriamo dunque che non si parli più di ‘Waste Parade’ e che le Parade restino qualcosa legato solo al mondo della musica.

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