Ciclamino: cura e coltivazione in casa, in giardino e in terrazzo

di Alessia del 28 luglio 2016

Ciclamino: scopri come coltivare il ciclamino a terra o in vaso e la manutenzione necessaria in ogni stagione dell’anno.

Il ciclamino (nome scientifico Cyclamen), appartiene alla famiglia delle Primulacee. Si tratta di una pianta invernale, adatta quindi a colorire giardini e balconi proprio nel momento in cui la maggior parte delle piante entra nella fase del riposo vegetativo.

Esistono 20 diverse specie di ciclamino e bisogna differenziare tra i ciclamini da esterno (più piccoli) e quelli che possono essere coltivati in casa. La pianta è originaria dell’area Mediterranea, dell’Africa e della zona asiatica. I fiori sono peduncolati e vanno dai toni del bianco al rosso. Il ciclamino fiorisce fino a 4-5 anni di seguito, ma deve essere ben curato.

In Italia sono 3 le specie particolarmente diffuse: il ciclamino napoletano, quello alpino e quello primaverile. Ad eccezione di quello alpino, gli altri ciclamini non tollerano il gelo, ma riescono comunque a crescere alle basse temperature.

specie di ciclamino

Ciclamino: esistono almeno 20 diverse specie al mondo.

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Ciclamino coltivazione in vaso

Per coltivare un ciclamino in vaso dentro casa è fondamentale la scelta del luogo in cui posizionarlo: la temperatura non deve superare i 15° e bisogna evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, quindi non nei pressi di finestre ed eventuali fonti di calore.

La semina va fatta tra i mesi di luglio e settembre, mettendo i semi in un vaso rettangolare o in un semenzaio, mescolandoli con un pugnetto di sabbia. Aggiungete del terriccio e procedete con la prima annaffiatura leggera.

Per favorire il mantenimento di una temperatura costante, avvolgete il vaso in una plastica trasparente e rimuovetelo almeno 2 volte alla settimana per fare arieggiare e per annaffiare, se il terreno è asciutto.

coltivare in vaso il ciclamino

Ciclamino: come coltivarlo in vaso

Generalmente, dopo circa un mese spuntano i primi germogli e si può togliere il rivestimento, procedendo con la selezione delle piantine più forti che andranno posizionate in vaso definitivo, possibilmente di terracotta.

Durante la stagione invernale, quando la casa è molto calda e la pianta potrebbe risentirne, potete riempire un nebulizzatore di acqua distillata e vaporizzare sulle foglie. Quando lo annaffiate, ricordatevi sempre di svuotare l’acqua dal sottovaso e di non bagnare fiori e foglie, perché potrebbero formarsi delle muffe.

Ciclamino coltivazione a terra

Se scegliete di coltivare il ciclamino a terra, nel giardino, la specie più indicata è proprio quella selvatica, dai fiori più piccoli. Dovete avere l’accortezza di posizionarlo in zone ombreggiate, magari sotto siepi e grandi alberi, riparato dal vento e dal gelo. Tuttavia è bene che abbia abbastanza aria a disposizione, perché sono particolarmente soggetti alla formazione di muffe.

Anche in questo caso assicuratevi che il terreno del giardino sia drenante, soffice e umido. Se si presenta come argilloso andrà aggiunta della sabbia. Al momento della messa a dimora della pianta bisogna arricchire il terreno con del concime o del letame maturo.

fiore di ciclamino

La caratteristica forma del ciclamino

Ciclamino cura e manutenzione

Il ciclamino va innaffiato con cura e regolarità, evitando che si formino ristagni d’acqua che potrebbero far marcire la pianta, ma controllando anche che il terreno non resti troppo asciutto per giorni.

Quando entra nella fase del riposo vegetativo (a primavera), la pianta del ciclamino non necessita di annaffiature. Questo è anche il momento migliore per prelevare i bulbi e rinvasarli, eliminando periodicamente eventuali foglie e fiori secchi. Il ciclamino va rinforzato con del concime all’incirca una volta ogni 3 settimane o una volta al mese, anche a primavera.

fioritura del ciclamino

Il ciclamino sopravvive alle basse temperature invernali

Ciclamino: parassiti e malattie

Si tratta di una pianta che tende ad essere spesso attaccata dalle muffe e da malattie fungine, come fusariosi e verticillosi. Per quanto riguarda i parassiti, spesso sono vittima di acari, afidi e alcune tipologie di insetti che attaccano fiori, foglie e gambo.

In commercio esistono tante soluzioni per evitare la diffusione di queste malattie, tuttavia si tratta di prodotti altamente tossici. In alternativa noi consigliamo di ricorrere a rimedi naturali, come quelli per combattere gli afidi o altri antiparassitari naturali, prodotti sicuri sia per le nostre piante che per il terreno.

Non farti trovare impreparato, scopri le nostre guide per il giardinaggio!

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